22 ottobre 2008 / 12:27 / tra 9 anni

Expo, Bie: decreto governo entro 12 dicembre o "sarà problema"

MILANO (Reuters) - Se il decreto del presidente del Consiglio sulla società di gestione di Expo 2015 non sarà firmato entro il 12 dicembre potrebbe esserci “un problema” per l‘organizzazione del salone internazionale che il Comune di Milano ha vinto battendo la candidatura turca.

Lo ha detto oggi il presidente del Bureau International des Expositions (Bie) di Parigi, Pierre Lafon, che assegna l‘ambito evento internazionale.

“Il Bie aspetta il decreto del presidente del Consiglio dei ministri sulla governance della società. Questo è un motivo urgente perché rimangono solo sei anni e mezzo per preparare l‘esposizione. Sei anni e mezzo non sono troppi. E’ una preparazione difficile, come quella dei Giochi Olimpici”, ha detto Lafon nella conferenza stampa conclusiva del Festival Internazionale dell‘Alimentazione, primo evento svoltosi sotto l‘egida di Expo 2015.

Il segretario generale del Bie ha chiesto un incontro on il ministro degli Esteri a fine mese.

“Aspettiamo una risposta del presidente del Consiglio dei ministri per avere il decreto”.

Ufficialmente non esiste una scadenza per la firma del decreto, che istituisce la società di gestione di Expo e che è stato al centro di forti divergenze politiche questa estate per le nomine del cda.

DEADLINE

Ma, ha aggiunto Lafon, se il decreto non sarà firmato entro l‘assemblea generale del Bie del 12 dicembre “sarà un problema”.

Il sindaco di Milano Letizia Moratti, che sarà il 31 ottobre a Parigi per presentare lo stato dei preparativi al comitato esecutivo del Bureau, ha auspicato che “il decreto arrivi rapidamente”.

Moratti ha aggiunto che il Comune sta lavorando insieme alla Regione Lombardia per far partire i lavori per le infrastrutture non appena sarà firmato il decreto e che al momento sono stati già finanziati 450 progetti scientifici e di formazione con 150 paesi, grazie all‘aiuto di banche, istituzioni e imprese per un valore complessivo di circa 100 milioni di euro.

Sarà inoltre istituita una fondazione, “Alliance for Africa”, presieduta dal presidente del Ghana John Agyekum Kufour e con una dotazione di base di 10 milioni di euro, per finanziare progetti concreti per l‘educazione e che durerà fino al 2015.

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