21 ottobre 2008 / 11:32 / tra 9 anni

Crisi mercati, Sarkozy: Ue valuti idea fondi sovrani

STRASBURGO (Reuters) - Secondo il presidente francese Nicolas Sarkozy sarebbe opportuna una riflessione dei paesi Ue sulla messa a punto di fondi sovrani nazionali, che possano collaborare in tempi di crisi come quelli attuali.

In un‘audizione al parlamento europeo riunito a Strasburgo l‘inquilino dell‘Eliseo, presidente di turno Ue fino a fine anno, rinnova poi l‘appello alla creazione di una governance economica europea in grado di dialogare con la Banca centrale europea.

Non manca poi il tradizionale attacco alle agenzie di rating.

“Le borse viaggiano su un livello storicamente basso e non mi piacerebbe che tra qualche mese i cittadini europei si svegliassero scoprendo che le imprese europee appartengono a capitali non europei che le hanno acquistate ai prezzi di borsa, dunque sottocosto [...] e ci domandassero ‘cosa avete fatto’?” attacca.

“Ebbene, io domando che ciascuno di noi rifletta sull‘opportunità di creare anche noi fondi sovrani in ognuno dei nostri paesi e forse che questi fondi possano all‘occasione coordinarsi per fornire alla crisi una risposta industriale” continua.

In tema di governance e sorveglianza, senza filtri è il messaggio del presidente francese.

“Può esistere un‘altra politica monetaria senza mettere a repentaglio d‘indipendenza della Bce” spiega.

E ancora: “sono personalmente favorevole alla proposta di un‘autorità unica di sorveglianza. L‘Europa ne ha bisogno, perché non crearla ora? Perché alcuni paesi che difendono l‘idea di un‘autorità nazionale credono di difendere la propria identità di paese” polemizza.

A parere del presidente francese è inoltre impossibile proseguire con il “monopolio” di tre agenzie di rating e il varo di una controparte europea dev‘essere uno dei principali temi riflessione del prossimo vertice mondiale dedicato alla crisi.

UE GUIDI RIFORMA MERCATI IN VISTA SUMMIT ALLARGATO A CINA

La lunga audizione preparata da Sarkozy per gli eurodeputati parte da un accorato invito all‘Europa, che si faccia promotrice di una riorganizzazione del sistema finanziario mondiale alle prese con la crisi dei mercati.

Proposta della presidenza francese è quella di affidare il ruolo della ‘governance’ economica all‘Eurogruppo a livello di capi di Stato.

“L‘Europa deve portare avanti l‘idea di una rifondazione del capitalismo mondiale. Quanto avvenuto è stato il tradimento dei valori del capitalismo, non si è rimessa in causa l‘economia di mercato” spiega.

L‘inquilino dell‘Eliseo torna inoltre a proporre che “nessuna delle banche che lavorano con il denaro pubblico possa lavorare con paradisi fiscali” e che “nessuna istituzione finanziaria possa operare senza essere sottoposta a regolamentazione finanziaria”.

Quanto poi al prossimo calendario di riunioni che prepari l‘auspicata riforma del sistema finanziario, l‘intenzione di Parigi è quella di allargare l‘incontro alla Cina.

“Credo che la sede più diretta sia un incontro a livello di G8, allargato naturalmente alla Russia. Occorre poi aggiungere il G5 che ovviamente includa Cina e India” annuncia.

“Insieme al presidente (della Commissione Jose Manuel) Barroso andremo in visita a Pechino nell‘intento di persuadere anche Cina e India a prendere parte al vertice. La crisi è globale dunque la risposta può essere soltanto globale” conclude.

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