21 ottobre 2008 / 08:02 / tra 9 anni

Borsa Milano negativa, male Fiat, corrono Bulgari e Mondadori

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta nervosa, caratterizzata da volumi davvero modesti e movimenti violenti.

<p>Immagine d'archivio della Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY )</p>

Nel pomeriggio, sulla scia di Wall Street, Milano, che in precedenza era arrivata a perdere quasi il 2%, ha dapprima recuperato terreno, per poi cadere nel finale con Fiat. “Non c’è direzione, seguiamo New York”, è il commento laconico di un dealer.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso l‘1,39% e il Mibtel lo 0,94%, mentre l‘AllStar ha guadagnato lo 0,68%. Volumi per un controvalore pari a circa 2,2 miliardi di euro.

* In cima al paniere principale a lungo, BULGARI ha messo a segno un balzo del 7,98%. Trader e analisti attribuiscono il movimento all‘apprezzamento di dollaro e yen - in questo senso s‘inquadra anche la buona performance di LUXOTTICA (+3,56%) - al rally della svizzera Richemont, premiata dopo lo scorporo della quota in British American Tobacco, e alle ricorrenti voci di interesse per il lusso made in Italy da parte dei fondi sovrani.

* SAIPEM ha guadagnato il 6,93%, sintonizzandosi sulla corsa delle società europee attive nelle infrastrutture del settore energetico, mentre le compagnie petrolifere restano in sofferenza (ENI -0,81%), nonostante l‘attesa di un taglio della produzione di greggio da parte dell‘Opec.

* Pessimo finale per FIAT, che ha terminato con una flessione del 6,81%, in linea con lo stoxx europeo del settore auto (-5,25%). Gli operatori citano le attese di revisione al ribasso dei target 2009 da parte delle case automobilistiche, conseguenza dello scivolamento in recessione.

* Al contrario, buona accelerazione nel pomeriggio per MONDADORI, +7,81%, e MEDIASET, +2,4%. Un trader collega il movimento alla pubblicazione, attesa in serata, dei “risultati di Fininvest”.

* Giornata da incubo per PARMALAT, che ha lasciato sul terreno il 19,97%, affossata dala sentenza di un tribunale del New Jersey, che ha dato ragione a Citigroup, condannando il gruppo alimentare a risarcire la banca Usa.

* Prese di beneficio sui titoli che ieri avevano messo a segno forti rialzi: TELECOM -2,16%, FASTWEB -3,22%, FINMECCANICA -6,46% e PRYSMIAN -2,94%.

* ENEL ha ceduto il 4,77%, vittima, dice un dealer, “di un movimento del settore delle utilities in Europa”: lo stoxx europeo è arretrato del 3,24%. Da notare, però, che A2A, +1,96%, SNAM RETE GAS, +0,52%, e TERNA, -0,04%, si sono mosse in controtendenza, premiate, secondo un‘operatrice, “per la natura difensiva”.

* Banche poco mosse, con UNICREDIT in ribasso dello 0,66% in attesa dell‘esito del cda.

* Tra le small e mid cap, in luce ASTALDI, balzata del 6,35% dopo che un consorzio di cui fa parte si è aggiudicato un contratto da 200 milioni di dollari in Cile.

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