15 ottobre 2008 / 13:22 / 9 anni fa

Concessioni autostradali, al vaglio modifica legge

ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei ministri della prossima settimana potrebbe esaminare la modifica della legge sulle concessioni autostradali, come sollecitato dall‘Aiscat, per uniformare il sistema di regolazione del settore.

Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli.

“Ci sarà, è all‘attenzione del preconsiglio che c’è stato ieri. Venerdì molto probabilmente non ci sarà Consiglio dei ministri ma un‘altra riunione di preconsiglio. Un testo è stato scritto e sarà esaminato dal preconsiglio prima di andare in Consiglio dei ministri che sarà la prossima settimana”, ha detto Matteoli a margine di un convegno dell‘Aiscat.

La riforma del sistema delle concessioni autostradali, introdotta nel 2006 con un articolo in un decreto legge (l‘articolo 12) era stata voluta dall‘ex ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, con l‘obiettivo di garantire gli impegni di investimento delle concessionarie ed eliminare gli extraprofitti. Aveva avuto come effetto collaterale quello di far fallire la progettata fusione tra Autostrade e la spagnola Abertis.

Quella riforma, contestata dalle concessionarie e oggetto di diversi contenziosi e ricorsi anche a Bruxelles, è stata via via smantellata. Oggi circa la metà delle concessionarie, tra cui Autostrade per l‘Italia del gruppo Atlantia, ha ottenuto per decreto il rinnovo della convenzione ma restano ancora 11 concessionarie che ancora dovevano rinnovare gli accordi e che ora hanno un diverso regime regolatorio.

Il provvedimento auspicato dall‘Aiscat e annunciato in preparazione da Matteoli mira a dare regole certe e omogenee anche alle restanti 11 concessionarie.

MODIFICARE ARTICOLO 12 PER LAVORI IN HOUSE, RUOLO ANAS

“Abbiamo bisogno in breve termine di sbloccare le concessionarie ancora sub judice, occorre che si metta mano alla modifica dell‘articolo 12”, ha detto Fabrizio Palenzona, presidente dell‘Aiscat intervenendo al convegno dell‘associazione.

Anche l‘ad di Atlantia e vice presidente di Aiscat, Giovanni Castellucci, ha sostenuto la necessità di una modifica della legge.

“Noi continuiamo ad avere le mani legate dai residui dell‘articolo 12. Per fare qualsiasi tipo di lavoro dobbiamo passare attraverso una commissione aggiudicatrice”, ha detto Castellucci ricordando che Atlantia è una società con capitali tutti privati e che questa regola che vieta i lavori in house non viene applicata neppure alle Ferrovie dello Stato.

Altro elemento su cui intervenire per velocizzare l‘esecuzione dei lavori, ha detto Castellucci, è quello dell‘iter decisionale.

Intanto “occorre ridare centralità al ruolo dell‘Anas”, ha detto l‘ad di Atlantia, “perché è importante che quello che si decide insieme possa diventare immediatamente operativo”.

Poi occorre ridurre le possibilità di veto degli enti locali, prevedendo per alcune operazioni che le decisioni vengano prese a livello regionale senza scendere sotto quel livello.

“Occorre modificare tutte le parti dell‘articolo 12 che hanno un impatto diretto sull‘efficacia e sulla velocità di esecuzione dei lavori”, ha sintetizzato il manager di Atlantia.

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