14 ottobre 2008 / 07:19 / 9 anni fa

Borsa Milano in rialzo sotto i massimi, corrono Seat, popolari

MILANO (Reuters) - Seconda seduta consecutiva di rimbalzo a Piazza Affari in un mercato che conferma il consenso alle iniziative dei governi e delle banche centrali per combattere la crisi finanziaria.

<p>Il palazzo della Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY )</p>

Si placa comunque l‘euforia della vigilia sui persistenti timori relativi ai venti di recessione che condizionano negativamente l‘andamento di Wall Street con ripercussioni su tutte le borse europee, Milano compresa.

“E’ ancora un rimbalzo di tipo fisiologico. Fino a quando non si colmerà il gap della scorsa settimana con un ritorno del derivato sull‘S&P/MIB sui 25.900 punti continuerei a considerarlo solamente un rimbalzo”, dice un trader.

L‘indice S&P/MIB chiude in rialzo del 3,66% dopo aver raggiunto un guadagno di oltre il 7% in giornata. Il Mibtel sale del 3,46% e l‘AllStar del 2,99%. I volumi scambiati si attestano attorno ai 4 miliardi.

* Stella del listino principale è SEAT PAGINE GIALLE che, dopo diverse sospensioni al rialzo, chiude con un guadagno del 14,51% dopo aver toccato un rialzo fino al 28% e nonostante l‘annuncio dei fondi azionisti di non procedere ad un riassetto azionario.

Secondo i trader il mercato continua a scommettere su qualche operazione che valorizzi la società visti i bassi livelli raggiunti dalle quotazioni del titolo.

“C’è una parte del mercato che crede comunque che ci possa essere qualche operazione che valorizzi la società”, dice un trader.

* Prosegue il rally dei bancari che vedono brillare anche oggi BANCO POPOLARE in rialzo del 9,63% circa dopo che, secondo indiscrezioni del Sole 24 Ore, l‘ispezione condotta da Banca d‘Italia si sarebbe conclusa senza la raccomandazione di procedere a un aumento di capitale.

Segue POP MILANO (+8,38%) mentre una fonte riferisce che a fine settembre l‘istituto aveva un coefficiente patrimoniale Core Tier 1 al 6,4% e per fine anno si attende un ratio sopra il 6%.

Tra i migliori del comparto, che in Europa sale del 2,6% circa, UBI BANCA (+6,56%) e UNICREDIT (+4,65%) mentre INTESA SANPAOLO, dopo un rimbalzo in mattinata fino a circa il 10%, perde terreno nel pomeriggio e chiude a +2,95%.

* Bene i telefonici con TELECOM ITALIA in rialzo di quasi il 5% a 0,90 euro, mentre TISCALI sale del 2,87% senza risentire particolarmente delle dichiarazioni dell‘AD di Carphone Warehouse su un interesse alla controllata britannica dell‘Isp sardo “al giusto prezzo”.

* Ritracciano dai maggiori rialzi di giornata gli energetici, anche se mi mantiene forte ENEL in rialzo del 7%.

Nel comparto A2A è il peggior titolo dell‘S&P/MIB con un calo del 4,64%.

* L‘ESPRESSO è positivo (+1,95%) ma sottotono rispetto al mercato, dopo la decisione della controllante di sospendere il progetto di scissione.

* CIR, che aveva visto un declassamento a junk del rating da parte di S&P in vista dell‘operazione di scissione, chiude con un rialzo del 7,28%.

* In calo FONDIARIA-SAI (-4,35%) in fondo al listino principale che vede anche, tra i pochi segni negativi, GEOX, IMPREGILO e STM.

* Tra le small e mid cap, seduta brillante per BANCA ITALEASE in rialzo del 15,3% ancora sulla scia dell‘accordo per la jv con la tedesca VR Leasing annunciato nel weekend.

* Corre AEDES (+31,5%) che ha annunciato di avere rifiutato l‘offerta di Four Finance su alcuni veicoli immobiliari detenuti in joint venture con Operae.

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