13 ottobre 2008 / 13:59 / tra 9 anni

Confindustria per 2009 taglia stime Pil, alza deficit, debito

ROMA (Reuters) - Confindustria ha abbassato le proprie previsioni sull‘economia italiana considerando ora “nulle” le probabilità di ripresa nel 2009 a causa della crisi finanziaria in atto.

In un aggiornamento dello scenario economico, l‘associazione degli industriali sottolinea il rischio che la crisi finanziaria possa “avvitarsi in una pericolosa spirale con l‘economia reale”.

Il Pil di quest‘anno è ora visto in calo dello 0,2% dal -0,1% previsto in precedenza, ma è sul prossimo anno che la previsione subisce la revisione più pesante, passando all‘attuale -0,5% dal +0,4% indicato lo scorso settembre.

I parametri di finanza pubblica in relazione al Pil risentiranno, prevede Confindustria, di questo nuovo scenario recessivo con il deficit Pil al 2,5% nel 2008 e al 2,4% nel 2009 (dal precedente 2,2%) ma soprattutto con il debito Pil che tornerà a salire: nel 2008 il rapporto è stimato a 103,8 e nel 2009 a 104,4 rispetto alle precedenti stime rispettivamente di 103,7 e 102,9.

Confindustria descrive l‘attesa di recessione con una previsione di consumi delle famiglie in progressivo calo, al -0,2% nel 2008 e al -0,6 nel 2009 e un forte raffreddamento delle tensioni sui prezzi, con una inflazione vista nel 2008 al 3,5% e nel 2009 al 2,1%.

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