8 ottobre 2008 / 16:21 / tra 9 anni

Islanda nazionalizza un'altra banca, rinuncia ancoraggio corona

STOCCOLMA/REYKJAVIK (Reuters) - Peggiora la crisi islandese, in una giornata segnata dalla seconda nazionalizzazione di una banca in pochi giorni e dalla rinuncia della banca centrale del paese a difendere la sua valuta.

L‘autorità di vigilanza sui mercati ha deciso oggi di prendere il controllo della banca Glitnir dopo un‘operazione di uguale registro annunciata ieri su Landsbanki.

Inoltre Kaupthing, la prima banca dell‘Islanda, è stata costretta a chiedere un prestito d‘emergenza alla Svezia e a mettere in vendita la sua controllata svedese. Il titolo è precipitato a Stoccolma del 34% prima di essere sospeso.

Sul fronte valutario, la corona islandese, bersagliata dalle vendite negli ultimi giorni, è scesa ancora e la banca centrale ha deciso di abbandonare il tentativo di ancorarla a 131 corone per 1 euro in quello che Commerzbank ha chiamato “il più breve ancoraggio della storia”.

“E’ emerso chiaramente che questo tasso non ha un supporto sufficiente. La banca non farà quindi altri tentativi in questo senso in futuro”, ha detto la banca centrale islandese.

La corona ha poi recuperato tutte le sue perdite su euro segnando alle 18 italiane un rapporto di 131,64 corone, in crescita di circa il 14% dalla chiusura Usa.

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