8 ottobre 2008 / 07:32 / tra 9 anni

Borsa Milano chiude in forte calo con bancari, costruzioni,media

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in deciso calo una giornata nera su tutte le piazze europe dominata da intense vendite e forte volatilità.

<p>Trader al lavoro. REUTERS/Susana Vera</p>

Non è bastato il taglio dei tassi di interesse concertato dalle principali banche centrali a far ritornare gli acquisti e ad alleviare le forti preoccupazioni sull‘estensione e profondita della crisi finanziaria globale.

Lettera pesante su tutti i comparti, in particolare su banche, costruzioni, editoriali e tlc, mentre nelle sale operative non citano storie particolari, limitandosi a lamentare un mercato che si muove “senza logica”, motivato solo dalla “propensione a vendere”.

“E’ un mercato malato, si vende e basta. È veramente difficile dare delle spiegazioni logiche, farsi un‘idea su quello che sta accadendo. Ci sono titoli che capitalizzano solo la cassa, alcune anche meno, è tutto senza senso”, commenta un trader.

Quanto alla reazione dei mercati all‘annuncio sui tassi, positiva ma per un breve lasso di tempo, secondo l‘operatore “probabilmente il taglio di mezzo punto della Bce non basta. E’ come un fiume un piena e pochi sacchetti di sabbia non bastano per arginarlo”.

L‘indice S&P/Mib cede il 5,71% a 22.274 punti dopo un minimo da 21.780 punti e un massino di 23.577 punti a livello intraday. Il Mibtel arretra del 5,72% a 16.793 punti dopo un minimo a 16.505. Entrambi gli indici sono tornati sui livelli di aprile 2003.

* Fra i bancari UNICREDIT affonda del 12,58% a 2,445 euro, INTESA SANPAOLO del 5,85% mentre mentre POP MILANO perde il 7,5%. L‘indice Stoxx di settore cede il 6,5%. Rimbalza, invece, dopo diverse sedute pesanti, BANCO POPOLARE (+3%). In controtedenza, sempre tra i bancari MPS poco sopra la parità. Piatti FONSAI e MEDIOLANUM.

Per Unicredit “sembrava finita la paura, dall‘operazione di rafforzamento patrimoniale annunciata non sono emersi grossi problemi, epppure il titolo continua a scendere sempre insieme a tutto il mercato”, dice un trader.

* Fra gli editoriali, perdite a due cifre per l‘ESPRESSO, (-10,54%), MONDADORI perde il 9,86%, MEDIASET frena le perdite al 2,4%.

* Il calo del greggio sulla scia dell‘aumento sopra le attese delle scorte appesantisce ulteriormente i titoli del settore il cui indice europeo perde oltre il 7%. Sull‘S&P/Mib TENARIS perde il 10,8%, ENI il 9,7%.

* Fra le tlc, TELECOM ITALIA perde l‘8,89% a 0,8475 euro dopo avere toccato un nuovo minimo a 0,83 euro. Lo stoxx di settore europeo cede il 4,7%.

Ieri sera la holding Telco, primo azionista di Telecom, ha detto che si doterà delle risorse finanziarie necessarie al ripristino delle garanzie.

“E’ vero che con il calo dei tasso il debito costa meno, ma rimane l‘incognita sul prezzo dell‘aumento di capitale per l‘ingresso dei nuovi soci su cui la società starebbe ragionando”, dice un trader.

* Tra i pochi titoli positivi sull‘indice S&P/Mib gli industriali FINMECCCANICA (+1,6%) e PRYSMIAN (+6,98%) Segno più anche per ATLANTIA.

* Fra i minori TISCALI dopo un forte ribasso chiude a meno 2,98%. Oggi MF scrive che JP Morgan starebbe collocando sul mercato la quota azionaria che deteneva in pegno a seguito dell‘ultimo aumento di capitale Tiscali. La società in una nota ha precisato che non c’è alcuna comunicazione ufficiale sulla riduzione della quota di Renato Soru data in pegno alla banca.

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