7 ottobre 2008 / 10:46 / tra 9 anni

Russia e Islanda intervengono per frenare crisi bancaria

di Omar Valdimarsson e Keith Weir

<p>Una coppia osserva l'andamento degli indici di borsa REUTERS/Stefano Rellandini</p>

REYKJAVIK/LONDRA (Reuters) - L‘Islanda oggi ha comprato la seconda banca del paese e la Russia ha annunciato un pacchetto di aiuti per il settore finanziario nel tentativo di soccorrere le vittime della crisi finanziaria globale.

L‘Australia ha risposto alla crescente crisi tagliando i suoi tassi di interesse di 100 punti base al 6%, aumentando la pressione sulle banche centrali occidentali affinché taglino il costo dei prestiti.

L‘Islanda, paese da 300.000 abitanti nel nord Atlantico, sta lottando per evitare la bancarotta nazionale dopo che le sue banche si sono trovate massicciamente indebitate nell‘espansione all‘estero.

L‘autorità del mercato del paese ha preso il controllo di Landsbanki usando nuovi poteri introdotti nella notte e la Russia dovrebbe fornire un prestito da 4 miliardi di euro, secondo quanto riferito dalla banca centrale islandese, anche se il vice ministro delle Finanze russo Dmitry Pankin ha precisato che nessuna decisione è stata ancora presa.

Il presidente russo Dmitry Medvedev ha annunciato un nuovo credito extra da 950 miliardi di rubli (5,44 miliardi di dollari) per aiutare a superare la crisi.

Medvedev ha detto che la maggior parte del denaro, offerto in cinque anni, sarà canalizzato attraverso le due banche controllate dalla stato, Sberbank e Vtb.

Le turbolenze bancarie che sono iniziate su Wall Street hanno effettivamente chiuso i mercati interbancari e dei prestiti, spingendo i paesi industrializzati vicino alla recessione.

Le azioni di alcune grosse banche britanniche sono scese sulle notizie di colloqui con il governo.

La Royal Bank of Scotland è tra le più colpite, con le sue azioni scese di oltre il 30%, ai minimi da 13 anni.

“Le grandi banche e il cancelliere si sono incontrati ieri notte. La ricapitalizzazione è una delle opzioni prese in considerazione”, ha detto una fonte vicina alle trattative.

Gli Usa hanno chiesto una reazione globale “coordinata e efficace” per mettere in moto le banche anemiche, ma finora non si è arrivati ad un approccio unificato al problema.

PEGGIOR CRISI IN 80 ANNI

Diffusa dal collasso del mercato immobiliare Usa e dall‘aumento di cattivi prestiti, la crisi è la peggiore che abbia mai colpito le banche in 80 anni. La gente in tutto il mondo si preoccupa di proteggere i propri risparmi e il proprio posto di lavoro, mentre alcuni pilastri della finanza globale affondano.

I ministri delle Finanze dell‘Ue si sono incontrati in Lussemburgo per ingrassare le promesse di contrastare il subbuglio nei mercati e assicurare che nessun risparmiatore perderà i soldi. L‘Ue è stata criticata per la sua risposta frammentaria alla crisi e al modo in cui i vari paesi hanno rotto i ranghi sulle garanzie sui depositi.

“Dobbiamo trovare una soluzione comune perché la soluzione per una paese potrebbe essere un problema per un altro”, ha spiegato il ministro delle Finanze svedese Anders Borg.

Il presidente russo Dmitry Medvedev incontra oggi i banchieri al Cremlino per discutere misure per combattere quella che ha definito la “crisi finanziaria su larga scala”.

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