6 ottobre 2008 / 07:39 / 9 anni fa

Borse Europa, indici ancora pesanti, giù banche, oil e minerari

LONDRA (Reuters) - Sulle borse europee continuano a imperversare le vendite, innescate dalla crisi del settore finanziario che ha anche costretto i singoli governi a salvare alcune grandi banche e a proteggere i depositi ordinari.

<p>Un trader al lavoro. REUTERS/Alex Grimm</p>

Agli umori negativi dei mercati del vecchio continente contribuisce anche l‘avvio decisamente negativo di Wall Street.

Il piano di salvataggio Usa da 700 miliardi di dollari, divenuto legge venerdì dopo la firma del presidente George W. Bush, non è riuscito a sostenere un mercato sempre più timoroso che il pacchetto non possa riuscire da solo ad evitare una recessione dell‘economia americana.

Intorno alle 15,35 sulle singole borse europee il Ftse inglese cede il 5,35%, il Ca francese il 5,9% e il Dax tedesco il 5,38%. Il benchmark FtsEurofirst 300 perde il 5,36%.

Bersagliati dalla lettera in particolare i titoli bancari, il cui indice Stoxx di riferimento segna un calo del 6,7%, con molte flessioni a doppia cifra tra i singoli titoli.

In calo anche i petroliferi (-6,5%) sulla scia dei ribassi del greggio per i timori di un indebolimento della domanda.

Sempre a livello settoriale, la flessione delle materie prime penalizza i minerari (-10,6% lo Stoxx), settore su cui UBS e Merrill Lynch hanno pubblicato studi pessimistici, tagliando le loro stime sui prezzi dei metalli e abbassando i target price di titoli del comparto.

Tra i titoli in evidenza:

* BNP PARIBAS volatile dopo l‘accordo da 14,5 miliardi (9 in azioni e 5,5 cash) con cui rileverà il controllo delle attività FORTIS in Belgio e Lussemburgo, nell‘ambito di un complesso piano di salvataggio che renderà il Belgio il principale azionista dell‘istituto francese. La banca francese perde 2,5% mentre Fortis è sospesa dall‘Euronext Amsterdam.

* HYPO REAL ESTATE perde oltre il 36% dopo che il governo e le banche tedesche hanno deciso di metterle a disposizione altri 15 miliardi di liquidità, visto che il precedente piano di salvataggio da 35 miliardi era stato bocciato sabato sera dal consorzio. L‘Ad dell‘istituto, Georg Funke dovrebbe dimettersi a giorni, secondo fonti finanziarie vicine alla vicenda. Anche il presidente Kurt Viermets dovrebbe lasciare la società.

* VOLKSWAGEN, in controtendenza, balza del 2,3% su continue speculazioni secondo cui Porsche potrebbe esercitare le opzioni per aumentare la sua quota nel gruppo auto tedesco.

* PREMIERE arretra del 27% estendendo le perdite della vigilia alimentate dall‘annuncio che la pay-tv tedesca è in trattative con le banche per la ristrutturazione del debito. Goldman Sachs e Ubs hanno tagliato il target price.

* BRITISH AIRWAYS lascia sul terreno quasi il 9% in un mercato sempre più pessimista sulle prospettive delle compagnie aeree. Neanche EasyJet, -1,6%, sembra immune al quadro deprimente del settore nonostante un balzo del 22% del taffico di settembre.

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