3 ottobre 2008 / 07:59 / 9 anni fa

Pmi servizi Italia, sondaggio: settembre decimo mese contrazione

MILANO (Reuters) - Il settore terziario italiano 
a settembre segna una contrazione per il decimo mese 
consecutivo, ma al ritmo più debole da aprile scorso e meno 
grave delle attese degli analisti interpellati da Reuters.
Nonostante la riduzione delle attività, dei nuovi ordini e 
della redditività, i livelli occupazionali sono in crescita per 
la prima volta in tre mesi.
L'indagine sui direttori acquisto a cura di Adaci e Markit 
Economics mostra un indice generale destagionalizzato di 
settembre a 49,4, in salita rispetto a 48,5 del mese di agosto e 
sopra il consensus di 48,0, composto da 14 stime in una 
forchetta tra 47,0 e 48,5.
"I dati Pmi di tutto il terzo trimestre hanno evidenziato 
una contrazione delle attività del terziario. Questa flessione 
andrà inevitabilmente a influire sul Pil che vedrà l'economia 
italiana sprofondare in una recessione tecnica", commenta Andrew 
Self, economista di Markit Economics. "Ciononostante il calo 
delle attività nel mese di settembre è risultato essere il più 
debole in cinque mesi e, date le attuali condizioni economiche, 
sarà benvenuto dai responsabili delle politiche economiche 
italiane".
Gli intervistati che hanno registrato una contrazione delle 
attività l'hanno attribuita al calo delle nuove commesse e del 
numero di turisti presenti.
Il volume dei nuovi ordini ricevuti dalle aziende si riduce 
al ritmo più lento da novembre 2007. Tuttavia, con una lettura a 
49,5 (da 47,8 di agosto), l'indice fa segnare l'undicesimo mese 
consecutivo di contrazione.
A settembre si registra inoltre un altro eccesso delle 
capacità produttive nel settore terziario con un'ulteriore 
riduzione delle commesse inevase. Le aziende spiegano che le 
deboli vendite hanno permesso loro di concentrarsi sulle 
commesse già esistenti.
Nonostante l'ennesima contrazione dei nuovi ordini e delle 
attività, i piani di espansione aziendale hanno provocato, anche 
se marginalmente, un recupero dei livelli occupazionali nel 
settore terziario, che superano la soglia critica dei 50 punti 
passando a 50,4 da 49,8 di agosto.
L'inflazione dei costi di gestione accelera a settembre per 
il rincaro di energia e materie prime. Nonostante la pressione 
sui margini, le imprese del terziario in generale non riescono 
però ad aumentare le loro tariffe e i prezzi alla vendita 
crescono nel mese solo lievemente (50,1 da 50,3 di agosto).
La fiducia nel settore terziario italiano rimane alta con 
una lettura a 63,9, pur rallentando rispetto a 66,5 di agosto. 
Nonostante livelli storicamente bassi, al di sotto della media 
di tutta l'indagine di 74,1, il valore indica un forte livello 
di ottimismo tra i partecipanti all'indagine: secondo alcune 
aziende un generale miglioramento delle condizioni economiche e 
il successo delle attività promozionali dovrebbero far 
incrementare i livelli delle attività nei prossimi dodici mesi.

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