1 ottobre 2008 / 10:55 / tra 9 anni

Contratti, no Cgil, Confindustria valuta firma separata

di Francesca Piscioneri

ROMA (Reuters) - La Cgil ha ribadito oggi la sua contrarietà al documento della Confindustria di riforma del modello contrattuale e gli industriali, che stamani hanno invece incassato il sostanziale via libera di Cisl e Uil, valutano la possibilità di un accordo separato per superare le norme del 1993.

Il prossimo incontro, nel quale dovrebbe essere stilato il documento finale, è previsto per il 10 ottobre.

“Confermiamo che per la Cgil questa fase del tavolo si è esaurita. Non ci alzeremo ma per noi la trattativa è finita”, ha dichiarato il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani al termine dell‘incontro di oggi con Confindustria, Cisl e Uil.

Epifani, spiegando che le obiezioni della Cgil sono basate su “dati di merito”, ha contestato in particolare l‘indice di inflazione previsionale depurato dall‘energia che, secondo Confindustria dovrà essere la base per i rinnovi contrattuali.

Il segretario della Cgil ha poi detto di temere che con le nuove regole ci sia un proliferare di troppi sistemi contrattuali diversi.

Secondo la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, tale obiezione è “inaccettabile, ci porta fuori dall‘Europa perché la Cgil chiede il ritorno alla scala mobile con una totale indicizzazione del salario all‘inflazione”.

Marcegaglia inoltre contesta la valutazione di Epifani secondo la quale il nuovo indice di inflazione porterà un salario più basso ai lavoratori spiegando che “l‘indice previsto dal documento di Confindustria per il 2008 è di circa un punto percentuale più alto rispetto all‘inflazione programmata” fissata dal governo nell‘1,7%.

A chi chiedeva se fosse possibile siglare un accordo separato senza la Cgil Marcegaglia ha risposto: “Valuteremo l‘ipotesi di una firma senza la Cgil, non ci faremo porre veti da nessuno”.

La presidente di Confindustria ha poi accusato la Cgil di volere il Far West nelle relazioni industriali.

Nel pomeriggio la replica di Epifani a Confindustria: “Ci accusa di volere il Far West, mentre siamo noi a voler evitare il Far West contrattuale, insistendo perchè sia difeso il modello contrattuale universale. Quanto alla scala mobile è una pura invenzione sostenere che vorremmo ripristinarla. Vogliamo però evitare che, come prevede la proposta di Confindustria, siano solo i lavoratori a pagare gli effetti dell‘inflazione importata”.

Diametralmente opposta alla valutazione di Epifani quella di Cisl e Uil che parlano di aperture da parte di Confindustria e sono pronte a siglare l‘accordo il prossimo 10 ottobre.

“E’ andata positivamente, è stato un incontro proficuo. Confindustria ha modificato molte parti del documento, cosa che ci consente di poter dire che nell‘incontro fissato per venerdì si potrà stilare il documento conclusivo”, ha commentato il segretario generale della Uil Luigi Angeletti.

Il numero uno della Cisl Raffaele Bonanni si è mostrato molto critico nei confronti di Epifani affermando che la Cgil ”non è l‘alfa e l‘omega del sindacalismo italiano“ e ha affermato che dopo l‘incontro di oggi la situazione è assai vicina a quella che abbiamo cercato. Siamo vicini a una verifica definitiva di ciò che abbiamo chiesto”.

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