26 settembre 2008 / 16:17 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude debole, Telecom in controtendenza

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in negativo l‘ultima seduta di una settimana tutta dominata dall‘incertezza sul piano di salvataggio Usa, che alimenta la volatilità con bruschi movimenti dei listini.

<p>Trader di borsa in un'immagine d'archivio. REUTERS/Lucas Jackson</p>

L‘ottimismo di ieri, che aveva spinto in deciso rialzo i mercati azionari, oggi lascia il posto alla delusione per lo stallo delle trattative sull‘intervento anti-crisi da 700 miliardi di dollari.

A livello locale spunti di interesse continuano ad arrivare dai negoziati su Alitalia, con progressi per i titoli più o meno direttamente coinvolti.

L‘indice S&P/Mib chiude in calo dell‘1,52%, dopo aver perso fino al 3%. Il Mibtel scende dell‘1,5% e l‘AllStar dell‘1,06%. Volumi nel finale per 3,4 miliardi di euro circa.

Il benchmark europeo FtsEurofirts 300 arretra dell‘1,62%.

* TELECOM ITALIA svetta nell‘S&P/Mib con un +2% all‘indomani del cda che ha confermato di aver ricevuto delle manifestazioni di interesse a investire nel capitale del gruppo, pur lasciando delusi gli analisti che si attendevano maggiori dettagli. “Il titolo è tornato sotto le attenzioni del mercato. Ha chiuso lo sconto con gli altri concorrenti europei e potrebbe sovraperformare il settore. Inoltre è la società su cui c’è un newsflow più interessante rispetto alle altre società europee”, dice un trader. Le risp balzano del 4% mentre lo Stoxx tlc europeo perde 0,6%.

* La speranza di un imminente accordo per il salvataggio della compagnia aerea di bandiera continua a favorire alcuni azionisti di Cai come IMMSI, la holding di Roberto Colaninno (+3,3%), e INTESA SANPALO (+0,35%) anche se un operatore sottolinea che si tratta essenzialmente di un “effetto-immagine”. Denaro anche su GEMINA, +6%, che controlla gli aeroporti di Roma.

* Misti gli altri bancari, con UNICREDIT ancora sotto pressione (-3,2%) mentre terminano praticamente piatte MPS, POP MILANO e UBI. Variazioni percentuali contenute per i principali assicurativi. In Europa il settore bancario e quello assicurativo, particolarmente sensibili agli sviluppi del piano di oltreoceano, scendono rispettivamente dell‘1,4% e del 2,4%.

* Venduti i cementieri, con ITALCEMENTI in calo del 4,3% e BUZZI UNICEM del 4,9%, e i titoli del lusso come LUXOTTICA, BULGARI e GEOX. Forte lettera su ESPRESSO, -4,4%.

* FIAT perde il 3,5% in un settore europeo in calo dell‘1,4%. “E’ un titolo molto volatile che risente anche dell‘incertezza sull‘andamento dell‘economia mondiale, soprattutto di quella brasiliana”, dice un trader.

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