23 settembre 2008 / 15:57 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude negativa, tengono Fiat ed energetici

MILANO (Reuters) - Piazza Affari, nonostante il rialzo di Wall Street, chiude in territorio negativo in un clima di nervosismo comune anche alle altre borse europee.

Mentre la volatilità resta protagonista su tutti i mercati, l‘incertezza sul piano di salvataggio del settore finanziario Usa continua a penalizzare soprattutto le banche, con l‘indice europeo di settore in calo del 2,7%.

“Solo gli energetici tengono un po’ su il mercato”, commenta un‘operatrice.

L‘indice Mibtel chiude in ribasso dell‘1,44%, l‘S&P/Mib dell‘1,35%. AllStar in calo dell‘1,23%. Volumi nel finale per 5,4 miliardi di euro circa.

Il benchmark europeo FtsEurofirst 300 arretra dell‘1,52%.

* Nel pomeriggio si rafforza FIAT, che termina in progresso dello 0,8% con volumi nella media. Dalle sale operative non citano motivi particolari per il rialzo, in controtendenza rispetto al -2,7% dello Stoxx auto europeo, e qualcuno si limita a ricordare le indiscrezioni stampa odierne su una stretta alle trattative per alleanze in Cina.

* Tengono i titoli più difensivi legati all‘energia: SNAM, TERNA ENEL, SAIPEM, ENI sono positivi o in marginale ribasso. In Europa le utility mostrano uno dei pochi segni più a livello settoriale (+0,63%).

* In coda all‘S&P/Mib L‘ESPRESSO lascia sul terreno il 9,9% dopo i declassamenti a “sell” di Citigroup e Deutsche Bank.

* Vittima di downgrade anche STM che cede il 5,3% dopo i tagli di giudizio a “neutral” da parte di JP Morgan ed Exane.

* Bancari e assicurativi generalmente pesanti. BANCO POPOLARE è la banca peggiore del paniere principale con -6,7%, POP MILANO cede quasi il 5%, MPS il 4,3%, mentre tiene UBI con +0,8%. Da oggi sono in vigore alcune limitazioni alle vendite allo scoperto su bancari e assicurativi italiani.

* SEAT si conferma un titolo ad alta volatilità e dopo una seduta vissuta quasi completamente in territorio negativo chiude con un +0,7%.

* Venduti anche i titoli del cemento (ITALCEMENTI -5%), delle costruzioni (IMPREGILO -4,3%) e di alcuni gruppi industriali (PRYSMIAN -4,9% e PIRELLI -4,6%).

* Fuori dal paniere principale STEFANEL balza del 9,6% con volumi elevati. Pesante invece AEDES, oggi oggetto di indiscrezioni stampa sui tempi del prossimo piano industriale e su contatti con le banche creditrici della compagnia immobiliare.

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