23 settembre 2008 / 15:51 / 9 anni fa

Italia, calo petrolio risolleva fiducia consumatori

MILANO (Reuters) - Balza a sorpresa in settembre la fiducia dei consumatori italiani, aiutata, secondo gli economisti, dal raffreddamento delle quotazioni petrolifere.

L‘ultima indagine Isae evidenzia un ulteriore miglioramento dell‘indice di fiducia, che passa a 102,8 da 99,6 di agosto, riportandosi attorno ai valori di maggio scorso.

Gli economisti interpellati da Reuters avevano previsto un lieve peggioramento a 98,5. La più ottimistica delle 17 stime si fermava a 99,6.

“A migliorare sono soprattutto i giudizi sulla situazione economica del paese e su quella personale, assieme alle possibilità future di risparmio”, scrive Isae in una nota.

L‘indice che sintetizza le opinioni degli intervistati sulla situazione personale avanza a 114,4 da 111,9, sui massimi dell‘anno. Quello sul quadro economico generale migliora a 80,4 da 77,2.

“Tra luglio - mese in cui l‘indice ha segnato il minimo del ciclo - e settembre, l‘elemento predominante di cambiamento è da rintracciarsi nella correzione dei prezzi del petrolio”, sottolinea Luigi Speranza di Bnp Paribas.

Le quotazioni petrolifere si sono fermate a un passo dai 150 dollari a barile in luglio per poi ripiegare nei mesi successivi fino ai circa 107 dollari attuali.

“La correlazione tra andamento della fiducia e prezzi petroliferi è incoraggiante perché ci aspettiamo un graduale rientro dell‘inflazione nei mesi a venire,” aggiunge Speranza.

Gli sviluppi più recenti della crisi finanziaria impongono comunque cautela in quanto destinati con ogni probabilità ad avere un riflesso sui dati di fiducia dei mesi successivi.

Isae ha condotto l‘ultima inchiesta tra l‘uno e il 15 settembre, data della notizia del fallimento di Lehman Brothers. Il collasso della banca d‘affari Usa ha segnato un‘accelerazione nel deterioramento della situazione dei mercati nei giorni successivi.

Il miglioramento del clima di fiducia non cambia in ogni caso il quadro per l‘anno in corso, destinato nelle attese di molti a registrare una crescita del Pil italiano pressocché nulla.

Secondo fonti governative, anche l‘esecutivo ha aggiornato oggi la previsione ufficiale sulla crescita 2008 limandola a 0,1%, dal precedente 0,5%, nella Relazione programmatica e previsionale.

“Il terzo trimestre sarà piatto e la domanda interna ancora negativa”, commenta Daniele Antonucci di Merill Lynch.

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