29 agosto 2008 / 10:26 / tra 9 anni

Alitalia, Bersani: Berlusconi è stato problema non la soluzione

RIMINI (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato il problema della rovina di Alitalia e adesso non si può atteggiare come colui che risolve la situazione.

Lo ha detto il ministro ombra dell‘Economia Pierluigi Bersani parlando con i giornalisti a margine del Meeting dell‘amicizia in corso a Rimini. Secondo Bersani inoltre il decreto approvato ieri dal governo introduce di fatto un nuovo diritto fallimentare in Italia e stravolge le norme antitrust, tutto questo senza che nessuna associazione di imprenditori abbia commentato questa nuova situazione.

“Berlusconi è stato il problema, non la soluzione, già quando ha governato dal 2001 al 2006. Nel 2001 Alitalia valeva 10 euro, nel 2006 un euro. Si è lasciato passare l‘accordo Klm-Air France nel quale potevamo inserirci; adesso Berlusconi ha fatto saltare la soluzione, ne ha prospettata un‘altra”, ha detto Bersani.

L‘esponente del Pd ha aggiunto che “questa soluzione ci consegna una compagnia palesemente più piccola, domestica, che deve fare un‘alleanza con Air France la quale, per definizione si occuperà dei collegamenti internazionale, non potrà mica farsi concorrenza lei stessa. Col tempo penserà di prenderci su, lasciandoci sul groppone i problemi e i debiti, che qualche mese fa era disposta a pagare, questo è il punto ineludibile di questa vicenda. Così come è ineludibile il fatto che creditori, fornitori avevano un certo numero di garanzie che oggi non hanno più e non c’è norma che possa derogare a questo piccolo particolare”.

Circa quest‘ultimo aspetto, per Bersani “sta sfuggendo ai più un piccolo particolare che, per non farsi accusare di fare norme ad personam o su un caso singolo, si sta impostando una nuova normativa sulle procedure fallimentari o parafallimentari o di crisi aziendali e si stanno introducendo novità sulle possibilità di derogare le norme sulla concorrenza, cioè per cambiare la serratura si sta rifacendo il palazzo. Sono stupito che nessuno dica più niente, anche alcune associazioni di impresa non parlano più di concorrenza, di paritarie condizioni, di piccola impresa... Se non dicono niente su questa evoluzione di una normativa che mette palesemente a rischio i diritti dei risparmiatori, dei creditori, dei lavoratori... Se va bene a loro...”

Sul tema è intervenuto con considerazioni simili anche il leader della Rosa Bianca Savino Pezzotta, anche lui oggi al Meeting di Rimini: “La mia prima priorità è capire come verranno sistemati i lavoratori e quali garanzie avranno. Si scaricano sugli italiani tutti i costi: agli imprenditori va la polpa di Alitalia e l‘osso rimane ai cittadini. Con quest‘operazione mettiamo fine a qualsiasi funambolismo liberista e torniamo al concetto delle partecipazioni statali”.

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