28 agosto 2008 / 17:43 / 9 anni fa

Alitalia, decreto prevede riapertura tavolo Malpensa-Lega

RIMINI (Reuters) - Il ministro leghista per la Semplificazione Roberto Calderoli ha detto che il decreto legge per il salvataggio di Alitalia prevede anche la riapertura del tavolo con Sea su Malpensa.

La società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa ha in corso un contenzioso con Alitalia da 1,2 miliardi per il mancato sviluppo di Malpensa e secondo una fonte vicina alla vicenda potrebbe cercare di bloccare il decreto che consente la cessione degli asset ancora profittevoli di Alitalia da parte del commissario straordinario.

Calderoli ha fatto capire che Sea potrebbe essere soddisfatta da un allargamento dello scalo di Malpensa e il suo inserimento nel progetto Expo 2015 nonché dalla liberalizzazione degli slot attualmente occupati da Alitalia.

Tra le richieste di Sea potrebbe anche esserci l‘allungamento del contratto di gestione di Malpensa, ha aggiunto il ministro nel corso di una conferenza stampa al Meeting dell‘Amicizia, confermando quanto a Reuters aveva oggi anticipato una fonte vicina all‘operazione.

“Questo decreto apre la strada per un cammino. Non è che sia stato già percorso: si ampliano le possibilità per l‘applicazione della legge Marzano poi quello che sarà il cammino successivo lo valuteremo dopo averlo effetttuato”, ha inizialmente detto il ministro in una valutazione generale del decreto approvato oggi.

Alla domanda se non crede che resti aperto il problema di Malpensa e del contezioso di Sea con Alitalia ha aggiunto: “Riguardo a Malpensa il problema è stato posto in sede politica e in sede di consiglio dei ministri stamani perché è evidente, visto il danno per Malpensa, che la Sea avrebbe sicuramente avuto ragione nella causa nei confronti dell‘Alitalia. C’è un notevole ridimensionamento rispetto alle possibilità di indennizzo [richiesto da 1,2 miliardi], ma credo che gli aeroporti di Milano siano disponibili ad essere accontentati rispetto alle richieste che il governo può sostenere in termini di ampliamento dell‘aeroporto rispetto alle aree del demanio militare, alla possibilità che gli slot lasciati dall‘Alitalia poossano diventare un loro patrimonio e un serie di iniziative che possano far entrare Malpensa nel progetto Expo” di Milano nel 2015.

Poi Calderoli, rispondendo alla domanda se poteva confermare che, come scritto oggi da Reuters, fra le richieste di Sea c’è anche quella di prolungare la concessione di Malpensa, ora fino al 2041, ha aggiunto: “Nel decreto è prevista la riapertura di un tavolo con gli aeroporti milanesi che era stato aperto con il governo Prodi e poi chiuso e sarà riutilizzato per la trattativa tra Sea, enti locali e governo. In quella sede la Sea porterà le sue richieste compresa quella sulla concessione che poi non è una concessione ma un contratto di gestione affidato con legge speciale”.

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