25 agosto 2008 / 12:24 / tra 9 anni

Ifil sospende programma buyback dopo operazione Ifi

TORINO (Reuters) - Ifil, holding del gruppo Agnelli, ha sospeso il programma di buyback in corso per valutare la nuova situazione del gruppo dopo l‘acquisto del 6,13% di azioni Ifi da parte della accomandita Giovanni Agnelli & C.

“Ifil ha sospeso temporaneamente il programma di buyback in attesa delle valutazioni che verranno fatte dalla accomandita”, ha detto una fonte Ifil interpellata da Reuters.

Questa mattina la accomandita al vertice del gruppo ha emesso un comunicato spiegando che “il gruppo sta valutando le varie ipotesi ed opzioni disponibili alla luce del recente acquisto” (del 6,13% di azioni Ifi).

“Nei consigli di Ifi ed Ifil del 29 agosto per l‘approvazione delle relazioni finanziarie semestrali comunque non è previsto vengano deliberate operazioni di finanza straordinaria”, aggiunge il comunicato.

Il programma di buyback di Ifil in corso ha portato all‘acquisto di 20,7 milioni di azioni ordinarie e 917.000 risparmio per una spesa complessiva di 103,7 milioni, riepiloga una nota emessa dalla societa’ il 22 agosto scorso.

Complessivamente si tratta del 2% circa del capitale totale.

Il programma di aquisto di azioni proprie, annunciato da Ifil nel febbraio scorso, prevedeva un investimento complessivo fino a 150 milioni di euro. Restano circa 47 milioni, che verranno utilizzati o meno in relazione alle scelte strategiche che verranno fatte dal vertice del gruppo.

Con l‘operazione spiegata oggi la Giovanni Agnelli e C. ha acquistato il 13,2% di azioni privilegiate Ifi (pari al 6,13% del capitale totale della societa’) portando il suo pacchetto al 59,08% del capitale di Ifi, la holding di controllo del gruppo. La accomandita detiene il 100 % delle azioni ordinarie.

L‘ulteriore rafforzamento in Ifi, che non è arrivato su iniziativa della accomandita Agnelli, ha cambiato la situazione accelerando un esame delle diverse opzioni sul tappeto, tra cui anche le ipotesi di accorciamento della catena di controllo. I vertici del gruppo non hanno mai escluso questa ipotesi ma hanno anche sempre detto che non c‘erano progetti concreti in questa direzione. Ora la situazione è cambiata e le diverse ipotesi dovranno essere esaminate in concreto.

Il vertice del gruppo Agnelli è costituito dalla Giovanni Agnelli e C. accomandita per azioni, che fa capo interamente a membri della famiglia. A sua volta la Giovanni Agnelli controlla la holding di controllo Ifi, a cui la capo la holding operativa Ifil che detiene il pacchetto di azioni Fiat.

Dopo un avvio di pomeriggio in netto rialzo, le Ifi privilegiate hanno chiuso +0,4% a 13,6 euro (massimo a 14,12), mentre il titolo Fiat ha ceduto quasi 2%. In rosso anche Ifil a - 0,6% mentre sono balzate le risparmio di oltre 2%.

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