21 agosto 2008 / 07:48 / 9 anni fa

Borsa Milano cade con banche, bene energia e Unipol, tonfo Fiat

MILANO (Reuters) - Piazza Affari allunga a tre la serie di sedute negative consecutive, trainata al ribasso, ancora una volta, dalla pesantezza del settore finanziario.

<p>Un trader al lavoro. REUTERS/Alex Grimm</p>

A tormentare gli investitori, spiegano dalle sale operative, le paure di contraccolpi in arrivo dalla crisi creditizia e i timori circa l‘inflazione e le spese al consumo, dopo la fiammata dei prezzi petroliferi Usa, schizzati sopra quota 121 dollari.

L‘indice S&P/Mib perde l‘1,39% a 27.758 punti, vicino ai minimi di seduta. Il Mibtel cede l‘1,07%, mentre l‘AllStars lo 0,54%. Volumi bassi per circa 2,45 miliardi di euro.

* Schiacciata in fondo al listino principale la maggior parte dei titoli bancari, con i cali che si fanno particolarmente marcati per l‘accoppiata INTESA SANPAOLO (-3,74%) - MEDIOLANUM (-3,29%). Il settore europeo scivola del 2,11%.

* Non si salva nemmeno UNICREDIT, che accusa una perdita del 2,19%, mentre MEDIOBANCA fa meglio del settore (-1,27%). Già la prossima settimana potrebbe ripartire il processo di revisione della governance di Piazzetta Cuccia che porterà all‘abbandono del sistema dualistico a favore di quello tradizionale.

* Unica voce fuori dal coro BANCO POPOLARE, che guadagna lo 0,91%. Alcuni trader citano i rumour di fusione con Ubi Banca (-2,07%), nonostante le voci siano state più volte smentite.

* Altra seduta da dimenticare per FIAT, che estende le perdite di ieri, vanificando il timido tentativo di rimbalzo accennato nella prima parte di seduta. “C’è un bel po’ di sell sul settore, e i prezzi del petrolio in rialzo non possono che appesantire ulteriormente il titolo”. Il Lingotto, ieri precipitato di oltre il 6%, cede il 4,56% a 10,146 euro, tra volumi pari a una volta e mezzo la media giornaliera.

* Tra i pochi titoli positivi, salta all‘occhio il progresso di UNIPOL (+0,9% a 1,685), ancora più sorprendente se paragonato con i cali delle concorrenti. Graficamente il titolo continua a rimanere inserito all‘interno di un rimbalzo, “che teoricamente dovrebbe venire respinto, come accaduto oggi, sulla resistenza di 1,70”, argomenta un analista tecnico.

* Gettonati anche oggi STM (+0,82%) e i titoli petroliferi: SAIPEM, maglia rosa dell‘S&P/Mib forte di un progresso del 4,23%, beneficia del balzo del greggio e alla promozione a “overweight” da parte di Lehman.

* Più staccata ENI (+0,14%). Il cane a sei zampe sconta la proroga della chiusura del negoziato tra il consorzio di compagnie petrolifere che operano in Kashagan e il governo del Kazakistan. Ancora spunti su TENARIS (+2,6%).

* Bersagliate le TELECOM ITALIA in contrazione del 3,51%. La società tlc ha subito l‘abbassamento del target price a 1,26 euro da 1,57 da parte di JP Morgan.

* Vola invece la controllata TELECOM ITALIA MEDIA (+3,77%), che tenta così di dare il via ad un recupero, dopo aver bruciato circa il 20% del valore tra il 12 e il 20 agosto.

* Si mantiene in acque agitate, invece, il resto del comparto media italiano, con MONDADORI che arriva a perdere il 4,23%.

* Sul fronte opposto le PIAGGIO (+4,51%), che tornano sui livelli di due giorni fa.

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