16 settembre 2008 / 12:18 / tra 9 anni

Fondi Europa, Lipper: 66 mld rosso 7 mesi, 200 mld in un anno

MILANO (Reuters) - Nel mondo dei fondi se l‘Italia piange l‘Europa non ride, almeno a giudicare dai dati Lipper Feri Fund Flash sull‘andamento del settore tra gennaio e luglio, che ha visto il consuntivo dell‘asset management europeo in rosso di 66 miliardi che salgono a 200 nell‘arco di 12 mesi.

<p>Banconote Euro di diversi tagli. REUTERS/Russell Boyce</p>

Malgrado un lieve calo dei riscatti globali per luglio - 27 miliardi per un patrimonio gestito totale di quasi 1.130 miliardi di euro - si riconferma la crisi profonda dei fondi azionari “dove anche il segmento degli high net worth è marcatamente assente” secondo l‘analisi di Lipper (società del gruppo ThomsonReuters).

Accelera la crisi degli obbligazionari, con 20 miliardi di negativo spinti anche dalla disallocazione delle banche “che hanno spinto la base di clientela a uscire dai fondi per tornare ai depositi”, movimento per cui “ogni segnale (mostra) che ci sarà un‘accelerazione prima di fine anno”.

Gli istituzionali, per Lipper, “sono rimasti unici compratori e si sono concentrati su fondi monetari denominati in dollari che hanno visto raccolta netta per 11 miliardi”.

L‘analisi nota che a luglio nel segmento azionari risulta in calo anche il contributo degli equity emerging, che erano serviti a limitare i danni nei mesi precedenti, mentre la raccolta netta degli ETF equity per 5 miliardi serve solo a tenere a quota 10 miliardi i deflussi globali mensili dal segmento (126 miliardi il dato di un anno).

Tra gli operatori, parlano italiano il fondi azionari che hanno registrato il miglior afflusso netto (esclusi gli ETF) e sono quelli di marca Mediolanum. Mentre in generale la raccolta netta più forte è quella di Barclays, che sommando i prodotti ETF arriva a 3 miliardi.

In luglio la classifica dei primi cinque mercati per patrimonio gestito restava guidata dalla Gran Bretagna con quasi 442 miliardi in euro (in calo dell‘8,5%) e dalla Germania con circa 435 miliardi (-3,1%). In terza posizione gli asset dei fondi francesi, poco meno di 360 miliardi, seguiti dai fondi italiani a 300 miliardi circa (-10%).

Per raccolta netta, la star sono stati i fondi azionari Eurolandia (1,37 miliardi), il peggior deflusso è stato quello visto sui fondi obbligazionari Euro (-5,7 miliardi).

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