14 agosto 2008 / 07:01 / 9 anni fa

Borse Asia Pacifico miste, commodity compensano finanziari

HONG KONG (Reuters) - La nuova impennata delle quotazioni del petrolio, avvicinatesi a 117 dollari il barile, ha spinto al rialzo i prezzi delle materie prime, risvegliando i timori legati all‘inflazione.

<p>Un investitore controlla l'andamento della Borsa. REUTERS/Nir Elias</p>

Di conseguenza gli investitori hanno iniziato a vendere titoli finanziari per acquistare le azioni delle società legate alle commodity.

Un report del governo Usa ha evidenziato ieri un calo delle scorte superiore alle attese, spingendo gli investitori a scommettere nuovamente sulla carenza di risorse di base, a riprova del fatto che nonostante il rally deciso del dollaro, che ha testato i massimi di sei mesi contro l‘euro, un‘inversione della tendenza rialzista dei prezzi dell‘oro nero non è affatto scontata.

Intanto, a un anno dallo scoppio della crisi subprime, i problemi sul fronte finanziario e immobiliare non mostrano ancora segnali di una fine, dopo che alle perdite di alcuni big bancari, come JP Morgan e Ubs, oggi ha fatto seguito il collasso dell‘operatore immobiliare giapponese Urban, travolto da 2,4 miliardi di dollari di debiti. Si è trattato del principale tracollo finanziario di una società quotata giapponese da sei anni a questa parte.

Intorno alle 8,45 l‘indice MSCI dell‘area Asia-Pacifico, che esclude il Giappone guadagna un marginale 0,08% dopo aver toccato ieri un minimo da marzo 2007, mentre il Nikkei ha chiuso in ribasso (-0,51%) per la terza seduta consecutiva.

Ai rossi di Hong Kong, Singapore, Shanghai e soprattutto di Bombay (quasi -2%), rispondono i progressi di Sydney, Taiwan e Seul.

La borsa sudcoreana ha archiviato la seduta in rialzo, in particolare grazie al recupero dei colossi industriali dopo le ingenti perdite degli ultimi giorni. In denaro anche le banche, guidate da Kookmin Bank, che ha iniziato a recuperare terreno dopo l‘annuncio di un piano di acquisto di azioni proprie.

Da parte sua Taiwan ha chiuso sui massimi di tre settimane, sostenuto dalla corsa dei titoli legati al turismo, dopo che Formosa Hotel ha accelerato sulle speranze che dopo le Olimpiadi di Pechino sempre più cinesi visiteranno Taiwan.

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