11 settembre 2008 / 17:02 / tra 9 anni

Alitalia, trattative in fase finale, voli cancellati

di Alberto Sisto

<p>Un lavoratore di Alitalia tiene un cappio intorno al proprio collo e un altro intorno a quello di un collega durante una manifestazione davanti al ministero del Lavoro a Roma. REUTERS/Tony Gentile</p>

ROMA (Reuters) - Prosegue al ministero del Lavoro la trattativa finale tra i sindacati e Cai, la società che si è offerta di rilevare le attività ancora redditizie della commissariata Alitalia, mentre alcune decine di voli sono stati cancellati per le assemblee dei lavoratori.

Il ministro Maurizio Sacconi ha indicato domani mattina come il termine ultimo entro il quale raggiungere una intesa.

“Domani quando si apriranno gli uffici il commissario Augusto Fantozzi deve avviare con rapidità atti che si fondano sulla sussistenza o meno dell‘accordo e quindi dell‘offerta. O entro la notte o mai più”, ha detto il ministro ai giornalisti in una pausa del negoziato.

L‘alternativa all‘intesa è la disdetta dei contratti, ha avvertito Fantozzi.

Mentre i sindacati sembrano aver accolto il piano industriale che prevede la riduzione degli addetti - tra esuberi ed esternalizzazioni a 11.200 da 17.500 - sono ancora forti le resistenze sulla proposta di nuovi contratti avanzata da Cai.

La novità della mattinata riguarda la disponibilità di Cai a entrare con una partecipazione nelle società di Alitalia che gestiscono la manutenzione pesante e il cargo e che sono destinate a uscire dal perimetro della nuova compagnia.

Per il resto Sabelli ha confermato che il piano di salvataggio e rilancio della Nuova Alitalia non deve essere cambiato perché punta ad aumentare il trasporto di passeggeri e a fare più ricavi.

“La cosa è seria, ci sono problemi ma sono sereno”, aveva detto stamattina lo stesso Sabelli alla ripresa del negoziato.

Ma Stefano de Carlo, dei piloti Anpac, ha dichiarato che “il rischio che la situazione precipiti è alto”.

“Le risposte che abbiamo ottenuto non sono soddisfacenti perchè non ci sono cambiamenti su flotta e collegamenti”, ha dichiarato.

Nel tardo pomeriggio, Sacconi, lasciando il ministero ha detto che è “difficile dire” se la parte più complicata del negoziato riguardi il piano industriale o i contratti.

“E’ una somma di cose”, ha dichiarato ai giornalisti.

TEMPI NON IMMINENTI PER PARTNER STRANIERO

Fuori dall‘aeroporto di Fiumicino il traffico è stato bloccato dalle proteste dei lavoratori e 50 voli sono stati cancellati per il sorgere di assemblee spontanee dei lavoratori.

Anche fuori dal ministero si sono visti circa 200 manifestanti, alcuni dei quali con cappi al collo per esprimere tutta l‘irritazione verso i tagli del piano Cai.

Il negoziato in questo momento è diviso tra tre tavoli - piloti, assistenti di volo e personale di terra - che in serata dovrebbero riunirsi.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto che i soci di Cai si sono impegnati a mantenere “sempre” la Nuova Alitalia in mani italiane ed ha escluso scalate da parte di compagnie straniere: “Non credo ci sia alcun pericolo al riguardo”, ha detto alla festa dei giovani di An.

“Se si dovrà aprire a una partecipazione azionaria perché utile a un‘alleanza con una grande compagnia come per esempio Lufthansa sarà minoritaria e nell‘atto costitutivo, nel consiglio che si è tenuto, c’è stata la dichiarazione dei componenti a mantenerla sempre in mani italiane”, ha aggiunto.

I soci italiani della Cai sono tenuti per statuto a non rivendere la propria quota per i prossimi cinque anni ma, come ha spiegato ieri il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti, questo divieto può essere modificato con il consenso del 66% dei voti.

Molti osservatori ritengono inevitabile un accordo industriale con un grande vettore europeo anche se i tempi potrebbero non essere imminenti.

Tra i candidati più accreditati di far parte della compagine azionaria di Cai c’è Air France che ha detto di essere interessata a rilevare una quota se sarà redditizia. Altro nome spesso indicato tra i possibili azionisti è quello della Lufthansa, per cui propende il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

Le azioni Alitalia sono state sospese in Borsa dallo scorso giugno quando la compagnia capitalizzava 617 milioni di euro.

In serata, intanto, Fantozzi ha fatto sapere in una nota di avere ricevuto offerte per i settori cargo e manutenzione pesante.

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