10 settembre 2008 / 15:54 / 9 anni fa

E.On interessata a investire in nucleare in Italia

di Deepa Babington

<p>Centrale nucleare bavarese, in un'immagine d'archivio. REUTERS/Arnd Wiegmann (Germania)</p>

ROMA (Reuters) - Il gruppo energetico tedesco E.On, la più grande utility in Europa, è interessato a giocare un ruolo nello sviluppo dell‘energia nucleare in Italia, se il Paese vorrà tornare all‘atomo.

Lo ha detto l‘Ad di E.On, Wulf Bernotat, in una intervista a Reuters rilasciata in occasione di un incontro a Roma per presentare un impianto a gas costruito in Italia.

Le aziende attive nel settore energetico stanno cercando opportunità in tutta Europa per costruire impianti nucleari, che sono i più costosi da costruire, ma non emettono biossido di carbonio e sono anche i più remunerativi, una volta coperti i costi di costruzione.

“Siamo sicuramente interessati al nucleare italiano, se ripartirà, perché rimane un tema politico e sociale in molti Paesi”, ha detto Bernotat.

“Dobbiamo vedere se davvero l‘Italia accetterà il ritorno al nucleare, ma se così fosse siamo pronti a muoverci”.

In passato E.On ha mostrato interesse anche per la costruzione di un impianto nucleare in Francia.

Il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ha detto che l‘Italia dovrebbe iniziare a costruire centrali nucleari entro cinque anni per alleviare la sua dipendenza energetica dall‘estero, che ammonta a più dell‘80% del fabbisogno totale di energia del Paese.

“Constatiamo che c’è un interesse politico ad andare avanti sul nucleare, ma bisogna andare di pari passo con la società”, ha detto Bernotat. L‘Ad di E.On ha detto che è troppo presto per prevedere l‘ammontare di energia nucleare che l‘Italia sarà in grado di produrre, e ha aggiunto che E.On non si è ancora unita a un consorzio né ha avviato azioni concrete per entrare nel mercato.

Il nucleare sarebbe solo una parte delle più ampie ambizioni di E.On sul mercato italiano. L‘azienda, che ha rilevato a giugno gli asset italiani della società spagnola Endesa, è impegnata anche in altri settori.

Il nuovo rigassificatore di Livorno, partecipato dalla società tedesca, sarà presto operativo, ed E.On sta anche progettando un impianto di rigassificazione nel golfo di Trieste. L‘azienda tedesca ha poi in cantiere nuovi impianti a gas con una capacità complessiva di 600 megawatt a Terrazzano e Ostiglia e un impianto a carbone a Fiume Santo, in Sardegna.

Bernotat ha aggiunto che E.On è interessata ad arricchire il suo portafoglio di asset in energie rinnovabili in Italia, dove l‘azienda tedesca produce già quasi il 10% dell‘energia eolica: “Ci sono molti Paesi dove si può investire in energia rinnovabile, e sicuramente l‘Italia è uno di questi. E soprattutto se si parla di fotovoltaico, quindi di energia solare, l‘Italia è più adatta rispetto ai Paesi del Nord Europa”.

“Fino a quando resterà l‘interesse per l‘energia eolica, noi saremo un player attivo qui in Italia. Siamo pronti a investire di più se e quando avremo le relative autorizzazioni”, ha concluso l‘Ad di E.On.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below