8 settembre 2008 / 09:26 / tra 9 anni

Alitalia, sindacati divisi su nuovo contratto Cai

ROMA (Reuters) - Cisl e Uil da una parte, disposte ad andare avanti con il negoziato. Le altre sette sigle del sindacalismo di Alitalia pronte a lasciare il tavolo se la Cai non apporterà drastiche modifiche alla proposta di nuovo contratto per i dipendenti della compagnia per la quale è stato dichiarato lo stato di insolvenza dal tribunale di Roma.

<p>Un aereo Alitalia atterra all'aeroporto di Fiumicino. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>

Sono queste le posizioni emerse al tavolo al ministero del Lavoro dopo che Rocco Sabelli, l‘amministratore unico della società che ha chiesto di rilevare alcune attività di Alitalia, ha parlato di un contratto che avrà molti elementi di discontinuità rispetto al precedente trattamento.

Per Cisl e Uil l‘importante è trovare un accordo: “Abbiamo chiesto tre tavoli, ognuno per ciascuna categoria. Bisogna entrare nel merito ed arrivare ad un livello accettabile di mediazione con tutti: piloti, assistenti di volo e personale di terra”, ha detto Giuseppe Caronia segretario generale della Uil Trasporti.

Di tutt‘altro tenore la dichiarazione di Mauro Rossi, segretario nazionale della Filt Cgil. Dopo aver lamentato di non aver ricevuto ancora dall‘azienda né il piano industriale, né la proposta di nuovo contratto, Rossi ha concluso: “Se queste sono le proposte non riesco neanche a immaginare un negoziato”.

Per le altre associazione professionali di piloti hostess e steward, il piano è semplicemente “irricevibile”.

Il giudizio è stato confermato anche nel tardo pomeriggio dalle associazioni degli assistenti di volo che dopo aver esaminato per tre ore la bozza di nuovo contratto si apprestano a tornare al tavolo “dove chiederemo di poter presentare una nostra proposta che prescinde totalmente da quella di Cai e di poter discutere anche di esuberi”, ha detto Massimo Muccioli, poresidente dell‘Anpav.

Adesso al ministero del Lavoro sta per riprendere la trattativa. Le organizzazioni sindacali dovranno dire se sono intenzionate o meno ad aprire dei tavoli sulla proposta contrattuale mentre l‘azienda dovrà dire se è disposta a fare tavoli separati per ciascuna catergoria: piloti, assistenti di volo e personale di terra.

Anpac e Up hanno fatto sapere che davanti all‘indisponibilità dell‘azienda ad aprire un tavolo apposito per i piloti non proseguiranno il confronti sul contratto di lavoro ma hanno anche precisato che non si tratta di una rottura.

I QUATTRO PRINCIPI DEL NUOVO CONTRATTO

Il contratto, che dovrebbe riguardare circa 11.500 lavoratori rispetto ai 17.500 del precedente gruppo dichiarati dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, si basa su quattro assi: relazioni industriali, competitività, flessibilità, costi.

Nella riunione, Sabelli ha dato anche altri particolari su quelli che potrebbero essere i nuovi contratti Cai: azzeramento di tutti i vecchi contratti, introduzione della mobilità territoriale per il personale, introduzione del salario di prestazione, eliminazione dei servizi di trasporto per il personale.

Altre voci del contratto cancellate sarebbero quattordicesima e il servizio di mensa. Sono previste anche riduzioni del monte ferie.

Fuori dal ministero ha manifestato un gruppo di circa 150 tra steward e hostess a tempo determinato e precari. Alcuni di essi, dopo aver ricevuto informazioni sulla proposta che Cai sta lanciando ai sindacalisti, ha detto che sarebbe meglio portare i libri in tribunale ed essere riacquistati da Air France, la compagnia francese che aveva presentato un‘offerta per Alitalia alla fine dello scorso anno, poi stoppata dai sindacati e dal nuovo governo entrato in carica a maggio.

PROCURA ROMA APRE FASCICOLO SU INSOLVENZA

La Procura di Roma, intanto, ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati né ipotesi di reato, sulla dichiarazione di insolvenza di Alitalia, ha riferito una fonte giudiziaria.

I magistrati nel corso di una riunione, secondo la fonte, hanno deciso di indagare sul passato della compagnia di bandiera, senza occuparsi della situazione attuale e futura di Alitalia. Per questo andranno “a ritroso per dieci anni per stabilire le cause del dissesto”, ha spiegato la fonte.

L‘obbiettivo della Procura, ha spiegato la fonte, “è capire come gli investimenti pregressi abbiano potuto influenzare il dissesto della compagnia”.

Per il momento, quindi, l‘inchiesta resta basata sulla verifica di documenti e per ora non sono previste convocazioni di amministratori delle passate gestioni di Alitalia, né di quelle più attuali.

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