8 settembre 2008 / 09:07 / 9 anni fa

Banche volano in borsa dopo salvataggio di Freddie e Fannie

MILANO (Reuters) - Volano le banche in Piazza Affari come negli altri mercati europei dopo l‘intervento del governo Usa per salvare i colossi dei mutui Freddie Mac e Fannie Mae annunciato domenica.

Tra le principali vittime della crisi finanziaria innescata più di un anno fa dalle difficoltà del mercato immobiliare americano, le banche sono protagoniste oggi di un poderoso rimbalzo che trader e analisti imputano principalmente al forte ipervenduto. Ancora lontani da valori ragionevoli dal punto di vista fondamentale, i titoli finanziari si godono un giorno di gloria nella speranza di una progressiva stabilizzazione delle borse e della tenuta dell‘economia.

Alle 10,40 UNICREDIT sale del 7% a 3,9 euro dopo aver perso da inizio anno il 36%, INTESA SANPAOLO sale del 5,9% a 3,95 euro (-31% da inizio anno), MEDIOLANUM guadagna quasi il 7% (-44% da gennaio), MEDIOBANCA il 3,5% (-33% da inizio anno). Lo stoxx dei bancari europei sale di quasi l‘8%.

“Le banche rimbalzano grazie alle ricoperture sulla scia del salvataggio di Fannie e Freddie dopo l‘aria da tracollo che si respirava venerdì”, dice un trader. “Se il provvedimento del governo Usa aiuterà il mercato immobiliare, i mercati potrebbero tranquillizzarsi grazie a fattori positivi come il raffreddamento del petrolio e il recupero del dollaro”, aggiunge.

“La crisi Usa della scorsa estate ha avuto un primo impatto immediato sulle borse e sui titoli bancari in particolare; poi le paure - giustificate - sull‘andamento dell‘economia globale hanno portato via via a continue riduzioni delle stime sugli utili. Restando però anche molto prudenti sull‘outlook delle nostre banche, i target price che stanno tutti elaborando sono molto più alti dei valori correnti, segno che la discesa dei titoli è stata esagerata”, dice Luca Comi, analista di Centrosim, secondo cui “ci sono ancora ampi spazi di recupero in base a valutazioni di tipo fondamentale”.

“Il rimbalzo di oggi nasce anche dal fatto che c‘era molto scoperto e un movimento tanto violento non è un segnale così positivo”, aggiunge l‘analista che auspica un riallineamento veloce dei titoli ai fair value prima che il nervosismo dei mercati e la debolezza dell‘economia tornino a mettere sotto pressione il comparto.

L‘amministrazione Usa ha annunciato ieri sera di aver posto sotto controllo federale Fannie Mae e Freddie Mac.

Nell‘immediato il dipartimento al Tesoro sottoscriverà una quota pari a un miliardo di dollari nel capitale di ciascuna delle due ‘government sponsored enterprises’ sotto forma di azioni senior preferred e se necessario potrà iniettare capitale fino a 100 miliardi in ciascuna delle due agenzie.

Allontanati infine anche i manager di entrambe le società, il cui ruolo verrà svolto dall‘Authority, la Federal housing finance agency.

Fannie Mae e Freddie Mac, che insieme detengono o garantiscono quasi la metà delle obbligazioni Usa garantite da mutui per 12.000 miliardi di dollari, nel corso degli ultimi quattro trimestri hanno subito perdite complessive di quasi 14 miliardi e molti investitori, tra cui banche centrali estere, si sono mostrati sempre più restii a mantenere quote in portafoglio.

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