8 agosto 2008 / 07:03 / tra 9 anni

Borse Asia, indici negativi tranne Taiwan su export

(Reuters) - Le piazze asiatiche sono in territorio prevalentemente negativo, con l‘eccezione di Taiwan che guadagna oltre il 2%, con gli investitori che si aspettano che il malessere che ha colpito l‘economia americana possa estendersi alle altre economie del mondo.

<p>un trader gesticola davanti al tabellone elettronico con le quotazioni della Borsa delle Filippine. REUTERS/John Javellana</p>

Alle 8,50 il greggio è stabile sulla piazza americana sotto i 119 dollari al barile e sotto i 118 dollari sul Brent inglese. Il prezzo dell‘oro spot è sceso dopo il rally del dollaro che ne ha ridotto l‘attrattiva come investimento alternativo e adesso viene scambiato a 866,80/876,80 dollari l‘oncia.

Il biglietto verde si è rafforzato sull‘euro come sulle valute asiatiche, incoraggiato dalla prudenza espressa dalla Bce ieri. Il cambio dollaro/yen è a quota 109,68 yen vicino al suo massimo a sette mesi toccato questa settimana a quota 109,87 yen, ed è in progresso anche sull‘euro, con la moneta europea che è scesa a 1,522 dollari.

Intorno alle 8,50 l‘indice MSCI dell‘area Asia-Pacifico, che esclude il Giappone perde lo 1,04% a 403,88 punti, mentre il Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,33% a 13.168,41 punti.

Nella piazza di TAIWAN, in rialzo vicina al suo massimo da due settimane, brillano i titoli tecnologici, grazie al calo del prezzo del greggio e al rally del dollaro in progresso di oltre il 2% sul dollaro di Taiwan. AU, la terza produttrice al mondo di schermi piatti, è in progresso di oltre il 4%, la prima produttrice di chip al mondo Taiwan Semiconductor Manufacturing e la sua concorrente United Micrelectronics salgono rispettivamente dell1,68% e del 5,81%.

SHANGHAI è in calo di oltre il 3% sui finanziari, le costruzioni e i titoli legati alle Olimpiadi dopo che gli analisti hanno ridimensionato le attese secondo cui avrebbero dovuto beneficiare del traffico di turisti.

La convinzione che le autorità cinesi volessero un mercato stabile durante i Giochi ha contribuito a tenere il mercato positivo nelle ultime settimane, ma gli investitori ora stanno tenendo gli occhi puntati sul dopo-Olimpiadi e sono preoccupati dalla crescita dei profitti delle società dopo i recenti dati che segnalano un rallentamento dell‘economia.

HONG KONG sconta le perdite di Shanghai, in particolare i timori di una decelerazione dell‘economia cinese dopo la fine delle Olimpiadi.

A BOMBAY pesano gli ultimi dati diffusi stanotte sulla crescita dell‘inflazione che ha toccato il 12% su base annua, il massimo da 13 anni, e che secondo gli analisti continuerà a salire. Particolarmente colpite sono le banche con l‘indice di settore in calo dell‘1,6% e con i principali istituti finanziari ICICI Bank, State Bank of India e HDFC Bank in calo tra l‘1 e il 3%.

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