6 settembre 2008 / 14:17 / tra 9 anni

Alitalia, danno per Sea da ricalcolare dopo piano - Bonomi

CERNOBBIO (reuters) - Sea è disposta a ridurre l‘ammontare del risarcimento chiesto ad Alitalia che originariamente ammontava a 1,2 miliardi di euro anche ad annullarlo se vedrà sviluppati i servizi di Malpensa.

<p>Aerei Alitalia all'aeroporto di Fiumicino, in un'immagine d'archivio. REUTERS/Chris Helgren</p>

Lo ha detto Giuseppe Bonomi, presidente Sea, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Cernobbio in occasione del Workshop Ambrosetti.

Bonomi, che si è detto decisamente a favore della liberalizzazione dei cieli e di un ruolo di hub per Malpensa, ha anche detto che se queste condizioni si realizzassero sarebbe anche essere disponibile a rivedere l‘attuale ruolo di Linate.

Sea, la società di gestione degli aeroporti milanesi, ha chiesto ad Alitalia danni per avere fortemente ridimensionato il suo traffico a Malpensa per 1,2 miliardi di euro, “e’ stata promossa perchè abbiamo ritenuto che vi siano stati ripetuti inadempimenti contrattuali ed extra-contrattuali” ha detto Bonomi rispondendo alle domande dei giornalisti. “Semmai si può riconsiderare il ‘quantum’, riducendolo o anche annullandolo, in relazione agli sviluppi del traffico e del sistema aeroportuali” ha detto Bonomi precisando che la causa è intentata nei confronti di Alitalia e non di Cai.

Sottolineando l‘importanza del “ruolo di hub per Malpensa” e della “liberalizzazione dei cieli”, Bonomi ha sottolineato come ci siano “molte compagnie aeree, 25, ma il numero è in continuo aggiornamento, disponibili a operare su Malpensa per raggiungere destinazioni continentali” ha detto Bonomi.

Un esempio è la compagnia di bandiera della Corea del sud -- dice Bonomi -- per la quale sono in corso avanzate negoziazioni per voli diretti Malpensa-Seul. Mentre con gli Emirati si è riusciti a raggiungere un‘intesa per avere un doppio volo giornaliero.

Il presidente Sea ha poi detto di aver “esaminato le linee guida del progetto Fenice” che -- ha detto -- “e’ serio ma ha come fine il salvataggio di Alitalia e non e’ un progetto di rilancio del trasporto aereo italiano”.

Secondo Bonomi il problema è “capire se il piano Fenice possa tradursi anche in un concreto sviluppo del trasporto aereo italiano, noi abbiamo l‘esigenza, come Adr [gli aeroporti di Roma] di capire gli impatti del piano sugli scali da noi gestiti e per farlo oggi mancano ancora elementi di conoscenza, come le frequenze che la nuova Alitalia intende operare su Malpensa”. Questo aggiunge Bonomi, “un passaggio determinante che faremo insieme all’ avviso della nuova Alitalia”.

Il passo successivo sarà la ”verifica della compatibilità“ del loro progetto - ha concluso - con il nostro piano, se ci sarà compatibilità nulla ostacolerà a creare un rapporto di partnership. Se non ci sarà compatibilità, Sea dovrà fare le sue valutazioni in termini di convenienza”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below