5 agosto 2008 / 06:18 / tra 9 anni

Borsa Milano debole tra volumi sottili, bene Fiat, giù Telecom

MILANO (Reuters) - Piazza Affari arriva al giro di boa in cauto ribasso, appesantita alla pari delle altre borse europee dal calo dei titoli bancari, in una seduta contraddistinta da volumi ridotti all‘osso.

<p>Un broker sconfortato siede alla sua postazione presso la borsa indiana di Mumbai. REUTERS/Arko Datta</p>

“E’ un mercato con poche idee, che aspetta che succeda qualcosa più dal fronte macro che societario”, osserva un‘operatrice, citando inoltre l‘attesa per i commenti dei numeri uno di Bce e Boe, previsti giovedì prossimo.

Alle 13 l‘indice S&P/Mib cede lo 0,25% a 28.057 punti, mentre il Mibtel è in calo dello 0,16%. Positivo l‘AllStars forte di un rialzo dello e 0,2%. Volumi sottili, pari a circa 930 milioni.

* Tra i singoli settori brillano tech ed energetici, scivolano costruzioni, lusso e bancari.

* Ben intonata FIAT, favorita dalle ricoperture dopo le recenti perdite. Forte di un progresso dello 0,64% a 10,67 euro, il titolo batte il settore in Europa, tornato in rosso dopo un vano tentativo di recupero (-0,21%).

* In difficoltà TELECOM ITALIA, che dopo essere scivolata su nuovi minimi a 1,08 euro, riduce solo parzialmente le perdite a -0,71%, tra volumi in linea, pari a quasi la metà della media di un‘intera seduta. Sul titolo pesano le dichiarazioni dell‘AD Franco Bernabé che ha escluso un‘Opa di Telefonica. La società presenterà i risultati venerdì.

* Si conferma in vetta al paniere principale SEAT. Il titolo guadagna il 3,14% a 0,0756 euro, incoraggiato dalla conferma dei target 2008. Secondo i trader il titolo trae giovamento, inoltre, dal rientro delle voci circa una possibile uscita dell‘AD Luca Majocchi. Il settore europeo segna +0,28%. La società renderà noti i risultati venerdì.

* In controtendenza STM (+1,8%), che si muove in sintonia con il comparto tech, e PARMALAT (+2%), in seguito all‘accordo transattivo stretto con Unicredit che paga circa 272 milioni di euro per chiudere il fronte legale.

* Ancora una seduta con il segno meno per ITALCEMENTI, che dopo essere scivolata su nuovi minimi a 8,58 euro, registra un calo di oltre due punti percentuali a 8,61 euro.

* Fanalino di coda dell‘S&P/Mib BULGARI (-7,72%), che traina al ribasso anche LUXOTTICA (-2,98%). Sui corsi del titolo influiscono la riduzione delle stime di fatturato e utili 2008 sulla parte bassa della forchetta, il downgrade di Hsbc e la revisione al ribasso del prezzo obiettivo da parte di Credit Suisse e SocGen. Unica voce fuori dal coro nel settore GEOX, secondo migliore titolo del paniere principale con un +2,27%.

* All‘interno del comparto bancario, cedente in tutta Europa (-1,49%), si mantengono in linea di galleggiamento solo BANCO POPOLARE e MEDIOLANUM, mentre MEDIOBANCA vira in rosso (-0,34%).

* Particolarmente bersagliata UNICREDIT (-1,99%). Tiene meglio INTESA SANPAOLO, che lascia sul campo lo 0,63%.

* Seduta convincente per gli energetici in tutta Europa (+0,6%), favoriti dalle alte quotazioni del petrolio Usa, saldamente sopra quota 125 dollari il barile. ENI avanza dell‘1%. Rappresenta un‘eccezione, invece, SAIPEM (-0,5%).

* Fuori dal paniere principale, in forte rialzo PININFARINA (+8,8%), che venerdì scorso ha raggiunto un accordo di standstill con cui le banche finanziatrici si impegnano a non esigere il pagamento dei debiti in essere mentre la società continuerà a pagare gli interessi dovuti.

* Si mette in luce anche ITWAY (+5,06%) dopo la pubblicazione di risultati trimestrali in crescita.

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