25 luglio 2008 / 06:10 / tra 9 anni

Borsa Milano frenata da finanziari, debutto ok per TerniEnergia

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude la settimana senza una direzione, frenata dalle prese di beneficio tipiche, sottolineano gli operatori, dei venerdì che arrivano al termine di una serie di sedute positive.

In rosso per gran parte della giornata, l‘azionario di Milano ha recuperato terreno dopo la pubblicazione dell‘indice sulla fiducia dei consumatori Usa, superiore alle attese.

Il tentativo di portarsi portarsi stabilmente sopra la parità, però, è stato mortificato dalla debolezza dei finanziari.

“E’ un ritracciamento normale”, commenta un trader. “I segnali che arrivano dall‘esterno, petrolio che scende e dollaro che si mantiene forte, sono positivi”.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso lo 0,01%, mentre il Mibtel ha guadagnato lo 0,23%. L‘AllStars è arretrato dello 0,24%.

Volumi per un controvalore pari a circa 3,7 miliardi.

* Bancari in sofferenza, dopo che Citigroup ha abbassato le stime sui profitti degli istituti italiani. INTESA SANPAOLO ha ceduto lo 0,89%, UNICREDIT l‘1,15% e UBI l‘1,27%.

* Peggio gli assicurativi, zavorrati dal profit warning della tedesca Munich Re. Le compagnie italiane, peraltro, dicono gli operatori, si sono difese meglio rispetto ai concorrenti europei (lo stoxx di settore è caduto del 4,31%), confermandosi più solide. FONDIARIA SAI è scesa del 2,29%, ALLEANZA del 3,12%, GENERALI del 2,63% e UNIPOL del 2%. Al di fuori del paniere principale, CATTOLICA ASSICURAZIONI è calata del 5,43%.

* Sprint pomeridiano per FIAT. Il Lingotto ha messo a segno un progresso del 3,62%, a 11,69 euro, dopo aver registrato una sospensione per eccesso di rialzo sul prezzo di controllo. In una nota che ritorna sui risultati del secondo trimestre, un broker italiano conferma il rating “buy” e il target price di 17,4 euro.

* Bene i petroliferi, che viaggiano indipendentemente rispetto ai prezzi dell‘oro nero e vengono premiati, riferiscono i dealer, per la natura difensiva. ENI è avanzata dell‘1,38%, TENARIS dell‘1,25% e SAIPEM del 2,01%. Fuori dall‘indice S&P/Mib, GAS PLUS +5,06%.

* In denaro, restando ai difensivi, le utilities: ENEL, che diffonderà i risultati del secondo trimestre l‘1 agosto, è salita del 2,94%, A2A dell‘1,28% e SNAM RETE GAS dello 0,12%.

* Fra le utilities, EDISON è balzata dell‘8,2%, a 1,3190 euro, con volumi pari a oltre tre volte la media. Il titolo del gruppo guidato da Umberto Quadrino è stato premiato da una trimestrale con risultati superiori alle attese. Un trader ricorda che, un paio di giorni fa, un broker italiano ha diffuso un report in cui indica un target price di 1,95 euro. Bene anche le risparmio: +6,67%.

* IRIDE, restando alle utilities, ha messo a segno un progresso del 6,18%: in una dichiarazione a Reuters, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, ha detto che saranno i Comuni azionisti, in occasione di un prossimo vertice, a decidere i concambi della fusione fra la società ligure-piemontese, ENIA (+2,08%) ed HERA (-2,02%).

* Brillante STMICROELECTRONICS: +3,12%. Un dealer sottolinea che “Jp Morgan ha tagliato il target price a 10 da 12 euro, un livello decisamente più alto rispetto all‘attuale quotazione”. Il broker, inoltre, ha confermato “overweight”.

* Debutto con il botto per TERNIENERGIA, società attiva nel campo dell‘energia da fonti rinnovabili: +21,15%.

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