30 aprile 2008 / 17:03 / tra 9 anni

Italmobiliare, G.Pesenti: aperta a dialogo con investitori

MILANO (Reuters) - Italmobiliare è aperta al dialogo con tutti gli investitori istituzionali e ritiene che gli azionisti possano essere soddisfatti di come la famiglia Pesenti abbia gestito l‘attività del gruppo nel corso di tutta la sua storia.

Così ha risposto nel corso dell‘assemblea degli azionisti il presidente e AD di Italmobiliare, Giampiero Pesenti, alle osservazioni mosse dal fondo azionista Hermes che ha lamentato un atteggiamento di chiusura della famiglia azionista di riferimento del gruppo criticandone la gestione.

“Desideriamo sempre incontrare gli investitori istituzionali. E’ comprensibile che desiderino avere delle informazioni sui loro investimenti e ed è giusto che le società diano queste informazioni”, ha detto Pesenti ricordando che con Hermes “dalla seconda parte del 2006, fino a inizio 2008 ci sono stati 11/12 incontri”.

Pesenti ha inoltre sottolineato di essere rimasto “molto amareggiato da certe affermazioni uscite sulla stampa riguardanti la nostra famiglia” che da oltre cento anni “in continuazione e con responsabilità” ha avuto la direzione del gruppo.

“Dal 1887 Italcementi ha distribuito ininterrottamente un dividendo. Non credo che ci siano molte società in Europa e anche altrove che siano riuscite a fare queste performance anche nel periodo di guerra. Vuol dire che la famiglia Pesenti si è veramente dedicata agli interessi della società”, ha detto.

Pesenti ha inoltre respinto le critiche di Hermes che ha definito Italmobiliare come una “family office” con potenziali conflitti di interesse.

“Nego nel modo più categorico che Italmobiliare abbia svolto nei confronti della famiglia Pesenti servizi di family office”, ha sottolineato spiegando che con questo nome vengono definiti i servizi resi da banche e società finanziarie “con lo scopo di aiutare le famiglie nella gestione dei propri beni”.

“Non è mai accaduto che siano state prese decisioni sotto l‘influenza di Italmobiliare contrarie all‘interesse di Italcementi”, ha poi aggiunto ricordando la forte presenza di amministratori indipendenti nel Cda della controllata.

Quanto alla trasparenza e in particolare alla richiesta di chiarimenti sulla presenza nei bilanci della sussidiaria lussemburghese SoParFi di una quota di Pop Milano (1,79% a fine 2006) non evidenziata nei prospetti contabili di Italmobiliare, il presidente ha spiegato che si tratta di titoli derivanti da un‘operazione di finanza strutturata effettuata tra il 2005 e il 2006 e chiusa nel primo trimestre del 2007 e per questo motivo non risultante nei bilanci di Italmobiliare a fine dicembre dello scorso anno.

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