1 luglio 2008 / 06:23 / tra 9 anni

Da Robin Hood tax 4,5 mld, manovra 2009 da 15,1 mld

(Reuters) - La Robin Hood tax su banche, assicurazioni e imprese energetiche vale nel 2009 circa 4,5 miliardi e concorre per quasi un terzo all‘intera manovra del prossimo anno.

<p>Giulio Tremonti in una foto d'archivio. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>

Complessivamente, dalla relazione tecnica al decreto di anticipo della Finanziaria 2009 pubblicato dalla Camera nel weekend, emerge che la manovra finanziaria per il 2009 ammonta a 15,12 miliardi di euro. La manovra netta per portare il deficit dal tendenziale di 2,6% al programmatico del 2% vale 9,81 miliardi.

Alla correzione dei conti pubblici vanno 17 miliardi nel 2010 e 30,6 nel 2011. In termini di intervento lordo, la manovra reperisce e destina risorse per 21,21 miliardi nel 2010 e 34,77 nel 2011.

Sul 2008 la relazione tecnica cita interventi da 2,4 miliardi, ma solo 491 milioni di euro in termini di manovra netta.

LA SCURE SU MINISTERI ED ENTI LOCALI

Dei 15,1 miliardi di manovra 2009, 5,5 miliardi provengono da maggiori entrate e 9,6 da minori spese. Le amministrazioni centrali sono chiamate a uno sforzo in termini di risparmi per circa 5,1 miliardi il prossimo anno che diventano 14,5 nel triennio al 2011.

La parte del leone spetta la ministero del Tesoro, sul quale pesano tagli da 2,89 miliardi nel 2009 (25,74 al 2011). Segue Lo Sviluppo economico con 2,1 miliardi (4,2 nel 2011), l‘Istruzione con 431 milioni (769 milioni nel 2011) e l‘Interno con 400 milioni il prossimo anno e 778 nel 2011.

Dal nuovo patto di stabilità interno con Regioni ed enti locali arrivano risparmi da 3,1 miliardi nel 2009, 5,2 nel 2010 e 9,2 nel 2011.

LA ROBIN HOOD TAX IN NUMERI

La stretta fiscale su società petrolifere ed elettriche porterà all‘erario 437 milioni nel 2008 e 2,28 miliardi nel prossimo anno. Le misure su banche e assicurazioni valgono 1,62 miliardi nel 2008 e 2,21 miliardi nel 2009.

La stretta sulle società energetiche tiene conto di quattro diverse misure: l‘ulteriore aliquota di produzione sugli idrocarburi e l‘acconto sul valore stesso delle aliquote: l‘addizionale Ires di 5,5 punti percentuali al 33% dal 27,5%; la stretta sull‘aumento di valore delle scorte e, infine, il versamento all‘Erario di una quota pari all‘1% delle produzioni annue. Solo l‘addizionale Ires vale nel 2009 in termini di cassa 1,698 miliardi.

Il grosso del prelievo sulle società finanziarie deriva dalla minore deducibilità degli interessi passivi -- 97% nel 2008, 96% negli anni successivi -- che porterà il prossimo anno 714 milioni a fini Ires. Altri 1,2 miliardi arrivano in particolare da 2 misure: l‘acconto sull‘imposta di bollo e sull‘imposta sulle assicurazioni e dalle norme su svalutazione dei crediti e accantonamenti per rischi su crediti.

A POVERI 260 MLN IN 2008, RISORSE ANCHE DA COOPERATIVE

Il decreto istituisce, come anticipato dal ministro dell‘Economia Giulio Tremonti, un fondo di solidarietà a favore dei cittadini meno abbienti.

Secondo la relazione al decreto le risorse destinate al fondo ammontano in termini di cassa a 260 milioni di euro nel 2008 e a 17,4 milioni nei due anni seguenti a fronte dei 500 milioni per anno annunciati da Tremonti.

Le risorse a valere sul 2008 derivano per 200 milioni dalla Robin Hood tax e per 40 milioni dalla stretta sulle cooperative.

Il decreto, infatti, alza al 20% dal 12,5% la ritenuta sugli interessi corriposti dalle cooperative e alza dal 30 al 55% la quota di utili netti annuali sui quali le cooperative pagano le imposte.

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