1 luglio 2008 / 06:23 / tra 9 anni

Zona euro, inflazione tocca a giugno record 4%

<p>Una bandiera dell'Unione europea. REUTERS PICTURE</p>

BRUXELLES (Reuters) - L‘inflazione nella zona euro ha toccato a giugno un nuovo record al 4%, sorprendendo i mercati e rafforzando le attese di un innalzamento dei tassi di interesse questa settimana da parte della Bce, nonostante il rallentamento della crescita economica.

Oggi l‘anticipazione di Eurostat sul tasso tendenziale di inflazione per la zona euro indica un inaspettato 4%, nuovo massimo da quando sono iniziate le misurazioni nell‘area della moneta unica nel 1997. Il consensus indicava un rialzo del 3,9% dopo il 3,7% di maggio, a causa di un balzo dei prezzi dell‘energia e degli alimentari. L‘inflazione si allontana quindi ulteriormente dall‘obiettivo della Banca centrale europea di un tasso appena inferiore al 2%.

“E’ un po’ uno shock”, commenta l‘economista di Bank of America Gilles Moec, che come altri aveva la stima di 3,9%.

“Va chiaramente a innervosire ulteriormente la Bce... Gioca certamente a favore dei falchi all‘interno del Consiglio governativo della Bce”, aggiunge Moec.

Il presidente e funzionari dell‘istituto centrale hanno fornito chiare indicazioni su un aumento del tasso di interesse di riferimento dello 0,25% al 4,25% in occasione della riunine di giovedì prossimo.

Secondo Nick Kounis, senior economist a Fortis, la Bce ritoccherà il costo del denaro al rialzo più di una volta.

“Ci aspettiamo che il tanto atteso aumento dei tassi a luglio venga seguito da ulteriori mosse nel quarto trimestre quest‘anno e nel primo trimestre del prossimo anno, portando il tasso minimo per richiedere fondi al finanziamento p/t fino al 4,75%”, aggiunge l‘economista.

Altri economisti prevedono invece un solo aumento dei tassi. “(La Bce) manterrà un linguaggio favorevole a un rialzo dei tassi ma non pensiamo che ne farà un altro”, commenta Juergen Michels di Citigroup.

La Bce vuole limitare l‘impatto di prezzi crescenti di alimentari ed energia sull‘economia per evitare una spirale salari-prezzi. Stamane il futures sul greggio Brent ha segnato 143 dollari al barile, segnando un nuovo record storico.

Da Bruxelles la Commissione Europea ha detto che la zona euro deve evitare che il record segnato dall‘inflazione causi una spirale al rialzo per i salari.

“La cosa importante... è controllare che le aspettative sull‘inflazione non diventino permanenti ed evitare a tutti i costi una spirale salari-prezzi, che potrebbe avere conseguenze dannose per la nostra economia e per i cittadini in generale”, ha detto Amelia Torres, portavoce della Commissione.

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