29 aprile 2008 / 09:02 / 9 anni fa

Alitalia, Berlusconi minaccia Ue, Stato potrebbe comprarla

ROMA (Reuters) - Il leader del Pdl e futuro presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avverte l‘Europa che nel caso in cui dovesse porre difficoltà su Alitalia lo Stato potrebbe arrivare a comprare la compagnia di bandiera.

<p>Un aereo di Alitalia al decollo. REUTERS/Jason Reed</p>

“Attenzione, se stanno a frignare potremmo prendere una decisione per cui Alitalia potrebbe essere acquistata dallo Stato, dalle Ferrovie dello Stato. È una minaccia, non una decisione”, ha detto Berlusconi conversando con i cronisti durante i lavori a Montecitorio, dove oggi si apre la sedicesima legislatura.

“Abbiamo bisogno di un‘Europa che ci aiuti, non che metta difficoltà”, ha aggiunto.

Per parte sua, il portavoce della commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes, in un breafing con i giornalisti ha spiegato che la Ue, “è neutrale”in una operazione di fusione, non conta la natura, pubblica o privata, dell‘acquirente. Ma contano le modalità dell‘operazione, ovvero se ci siano aiuti di stato o meno.

In caso di nazionalizzazione, ha concluso il portavoce l‘importante è che “il valore delle risorse pubbliche non ecceda il valore dell‘azienda dell‘azienda acquisita”.

Il leader del Pd, Walter Veltroni, si è detto dubbioso sul fatto che “la Ue sia contenta che l‘Italia abbia come la Russia di Putin una compagnia di Stato”.

“Bisogna vedere dove si prendono le risorse per accollarsi un onere così importante”, ha detto il leader dell‘opposizione ai giornalisti alla Camera.

Berlusconi nel suo intervento di oggi ha comunque sottolineato che la strada principale resta la cordata di imprenditori italiani: “C’è una squadra di persone che va al di là del capitale necessario. Vedremo di fare la due diligence e quando avremo il piano industriale questa compagine, assistita da banche che già ci sono avanzerà le sue proposte anche ai sindacati”.

L‘Unione europea ha espresso dubbi sul prestito ponte da 300 milioni di euro concesso dal governo ad Alitalia per garantirne l‘operatività il tempo necessario a trovare un nuovo compratore dopo il ritiro di Air France.

Secondo Berlusconi, che in campagna elettorale si è sempre espresso contro l‘offerta francese, a sua volta vincolata al sì di sindacati e del nuovo governo, ha ricordato che la compagnia d‘Oltralpe ha lasciato il tavolo “perchè i sindacati si sono opposti a 8.560 esuberi che Air France voleva imporre con una riduzione del personale da 20.000 a 11.000 unità e qualcosa. Questo sarà lo scoglio”.

Jean-Cyril Spinetta aveva individuato 2.120 esuberi tra i dipendenti di Alitalia Fly e si era impegnato a riportare nell‘azienda di volo almeno 3.700 dei circa 7.600 dipendenti di Alitalia service.

Dopo la vittoria elettorale Berlusconi ha detto che “sacrifici” occupazionali in Alitalia sono necessari ma ha ribadito il suo obiettivo di difendere la compagnia di bandiera di uno dei Paesi più turistici dalle mire di gruppi stranieri.

“Alitalia svolge un servizio come le Ferrovie dello Stato che è il movimento di persone e merci sul territorio. Per un Paese come il nostro il cui Pil è per una parte importante alimentato dal turismo una compagnia di bandiera è necessaria visto che con i suoi uffici sparsi in tutto il mondo è il primo richiamo di turisti in tutto il mondo”, ha detto.

--Ha collaborato Roberto Landucci

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