29 aprile 2008 / 06:57 / tra 10 anni

Borse Asia Pacifico, indici contrastati in attesa Fed domani

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  INDICE                     ORE 8,45    VAR%    CHIUSURA 2007
  MS A-P exJ   490,67   -0,4%           529,71
  HONG KONG          25.869,70   +0,79%       27.812,65
  SINGAPORE         3.169,74   -1,0%         3.465,63
  TAIWAN             8.891,74   -2,07%        8.506,28
  SEUL               1.811,51   -0,64%        1.897,13
  SHANGHAI COMP.     3.506,83   +0,91%       5.261,56
  SYDNEY             5.606,9    +0,07%       5.339,8
  BOMBAY           17.239,25   +1,36%      20.286,99
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 MILANO (Reuters) - Seduta interlocutoria per le
borse dell'area Asia Pacifico, che, prive di un deciso segnale
da parte di Wall Street, mostrano cautela alla vigilia della
decisione della Federal Reserve sui tassi.
 I prezzi del petrolio ritracciano di oltre un dollaro dalla
chiusura record di ieri, vicina a 120 dollari al barile.
 "Ogni volta che c'è una riunione della Fed, i mercati si
svuotano un po'", dice un esperto di Macquarie Equities. "Anche
se sappiamo da tempo che il taglio dovrebbe essere di 25 punti
base, sembra che potrebbe essere l'ultimo per un po'. Normale
che gli investitori siano esitanti".
 Poco dopo le 8,30 italiane l'indice MSCI,
che misura la performance delle borse asiatiche escluso il
Giappone, scende dello 0,4%. Oggi Tokyo è chiusa per festività.
 SHANGAI si muove in controtendenza, guadagnando
quasi un punto percentuale grazie al rimbalzo di Petrochina e ai titoli del
carbone.
 La segue HONK KONG, sostenuta anch'essa dalle materie
prime cinesi e da Bank of China, che tocca il record
degli ultimi quattro mesi dopo l'annuncio di una robusta
trimestrale.
 Le vendite invece colpiscono le piazze di TAIWAN,
SEUL e SINGAPORE, penalizzate da cali compresi
tra -2 e -0,6%. Taiwan, in particolare, scivola sotto la parità
per colpa di una brutta serie di trimestrali di società
tecnologiche. I due gruppi di semiconduttori Tsmc e Umc sono in netto ribasso per
via di un rallentamento nelle
vendite negli Usa.
 Piatta l'AUSTRALIA, dove i rialzi delle banche sono
pareggiati da quelli delle società delle materie prime,
indebolite dal ribasso del greggio e dai prezzi dell'oro.
 Si rafforza BOMBAY dopo la decisione della banca
centrale indiana sui tassi.

<p>Un investitore controlla l'andamento della Borsa. REUTERS/Nir Elias</p>
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