28 aprile 2008 / 09:06 / 10 anni fa

Prodi non interessato a presidenza South Stream

di Francesca Piscioneri

<p>Il presidente del Consiglio uscente Romano Prodi. REUTERS/Chip East (UNITED STATES)</p>

ROMA (Reuters) - Romano Prodi non vede il gas nel proprio futuro. Secondo fonti di Palazzo Chigi il premier uscente ha infatti rifiutato l‘offerta dell‘ex presidente russo Vladimir Putin di guidare il progetto South Stream nel quale sono impegnati il gigante russo del gas Gazprom ed Eni.

“Non è interessato”, hanno detto stamani le fonti in vista della colazione che si è svolta tra Prodi, l‘amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller, e l‘Ad Eni Paolo Scaroni.

Il ‘niet’ del Professore è stata ribadito anche al termine dell‘incontro.

Il quotidiano economico russo Kommersant aveva anticipato stamani che Miller avrebbe offerto a Prodi la presidenza del consorzio impegnato alla realizzazione di South Stream, il gasdotto che dovrebbe portare il gas russo sul mercato europeo attraverso una rotta meridionale.

“Il presidente Prodi ha incontrato gli amministratori delegati di Gazprom ed Eni, Alexei Miller e Paolo Scaroni. Durante il colloquio si è analizzato l‘ottimo e amichevole andamento delle relazioni politiche e commerciali fra Italia e Russia anche con riferimento alle recenti occasioni di diaologo fra Prodi e Putin e alla calorosa lettera inviata da quest‘ultimo al presidente del Consiglio italiano la scorsa settimana”, riferiscono fonti di palazzo Chigi al termine del pranzo.

“Durante il colloquio è stata avanzata al presidente Prodi la proposta di assumere la presidenza della joint venture fra Gazprom ed Eni, South Stream, e come aveva avuto modo di anticipare nel corso di un recente colloquio telefonico con Putin, Prodi pur dichiarandosi lusingato per l‘importanza della proposta, ha ribadito la sua intenzione di non interrompere il periodo di riflessione apertosi con l‘annuncio della sua uscita dalla vita politica italiana e quindi di preferire declinare l‘offerta”, precisano le fonti.

Scaroni e Miller, le cui società hanno siglato importanti partnership nel settore del gas, hanno lasciato il palazzo del governo per un altro incontro in un albergo romano.

Stamani una dichiarazione di Scaroni sembrava confermare il rumour sull‘offerta per Prodi.

“Di solito non commentiamo indiscrezioni stampa, ma questa mi sembra una scelta eccellente. Proporre alla guida di una infrastruttura per la sicurezza energetica dell‘Europa un uomo che è stato presidente della Commissione europea è davvero un‘ottima idea”, ha detto l‘AD di Eni.

Anche all‘ex cancelliere tedesco, Gerhard Schroeder, è stato offerto al termine del suo mandato il posto di presidente del progetto di gasdotto Nord Stream.

Eni e Gazprom sono impegnate a sviluppare South Stream, progetto strategico per il mercato del gas russo ed europeo.

South Stream nel tratto offshore prevede l‘attraversamento del Mar Nero dalla costa russa di Beregovaya (stesso punto di partenza del Blue Stream) a quella bulgara, con un percorso complessivo di circa 900 km e profondità massime di oltre 2000 metri. Per il tratto onshore, dalla Bulgaria sono allo studio due diversi percorsi, uno verso Nord Ovest e l‘altro verso Sud Ovest.

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