28 maggio 2008 / 07:27 / tra 10 anni

Decreto su infrazioni Ue, ancora problemi maggioranza a Camera

ROMA (Reuters) - E’ ripreso questa mattina l‘esame del decreto legge sulle infrazioni comunitarie e la maggioranza ha avuto ad inizio di seduta ancora qualche problema dopo l‘inattesa e sorprendente bocciatura di un emendamento secondario presentato dal governo nei lavori di ieri.

<p>L'aula di Montecitorio. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>

Il decreto comprende anche gli emendamenti del governo su Rete4 di Mediaset (regolarizzando il possesso delle frequenze analogiche) e sulla convenzione fra concessionarie autostradali fra le quali Autostrade per l‘Italia, del gruppo Atlantia, e l‘Anas e l‘opposizione sta facendo ostruzionismo contestando in particolare la sanatoria per l‘emittente di proprietà del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Questa mattina, al momento del voto sull‘emendamento 8.09 del governo, il presidente della Camera ha preso un po’ di tempo prima di indire la votazione ed il relatore al provvedimento Gioacchino Alfano (del Pdl) ha chiesto la parola per un intervento che aveva lo scopo di guadagnare tempo mentre i responsabili dei gruppi di centrodestra andavano a caccia di parlamentari nel palazzo. Una volta “recuperati” una trentina di parlamentari è stata indetta la votazione.

Su 497 presenti ed una maggioranza richiesta di 248 parlamentari, l‘emendamento è stato approvato con 259 voti.

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