27 maggio 2008 / 10:19 / 9 anni fa

Petrolio viaggia intorno a 133 dollari dopo attacco in Nigeria

SINGAPORE (Reuters) - Il petrolio è sempre intorno ai 133 dollari al barile, dopo l‘attacco di forze ribelli alle strutture petrolifere nigeriane, mentre la debolezza del dollaro continua a spingere il mercato al rialzo.

<p>Una pompa di benzina. REUTERS/Adnan Abidi</p>

Alle 12,00 il greggio Usa è in salita di 95 centesimi a 133,14 dollari al barile. La Borsa mercantile di New York è stata chiusa ieri per festività.

Lo scorso 22 maggio il greggio Usa ha toccato il record di 135,09 dollari al barile.

Il brent londinese sale di 22 centesimi a 132,59 dollari. Aveva raggiunto il record di 135,14 dollari sempre il 22 di maggio.

I prezzi della materia prima sono saliti lunedì scorso quando Royal Dutch ha annunciato di avere tagliato la produzione in Nigeria dopo che alcuni ribelli da Delta del Sud del Niger hanno fatto saltare un oleodotto.

Circa un quinto della produzione petrolifera nigeriana è stato tagliato dal 2006 a causa di una serie di attacchi agli oleodotti e ad altre infrastrutture.

“Il mercato resta sempre ben impostato, il dollaro si indebolisce e, con queste condizioni, spinge le materie prime e il petrolio al rialzo”, osserva un broker.

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