1 luglio 2008 / 08:03 / 9 anni fa

Italia, Pmi manifattura a contrazione massima da 2001

 MILANO (Reuters) - Indebolimento della domanda
interna e aumento della pressione inflazionistica hanno
provocato a giugno un'ulteriore contrazione all'interno del
settore manifatturiero italiano.
 Dall'indagine condotta da Ntc e Adaci presso i responsabili
acquisto di categoria emerge un indice generale
destagionalizzato in calo a 46,9, da 48 di maggio, il minimo dal
dicembre 2001, ben al di sotto del livello 50 che separa
l'espansione dalla contrazione dell'attività.
 Prosegue la diminuzione del livello della produzione, come
dimostra l'indice che si è attestato a 45,8 da 47,8 del mese
precedente, la contrazione più marcata in sei anni e mezzo. Le
aziende italiane, segnala l'indagine, sono intervenute sul
taglio della produzione anche per prevenire l'accumularsi delle
scorte.
 Flessione per i nuovi ordini, che lo scorso mese hanno
registrato il tasso più veloce dall'ottobre 2001, il mese
successivo agli attacchi alle Twin Towers. "Particolarmente
scarsi", è scritto nello studio, gli ordini provenienti dal
mercato interno, mentre forza dell'euro e rallentamento della
crescita economica globale hanno pesato su quelli in arrivo
dall'estero, in calo per il quarto mese consecutivo.
 L'indice dei nuovi ordini risulta quindi al di sotto di 50
per il sesto mese consecutivo e riguarda in particolare quelli
provenienti dal settore pubblico e da quello edile.
 Quinta contrazione dei livelli occupazionali su base
mensile. Le aziende, in particolare, hanno deciso di non
assumere personale non indispensabile e di non sostituire i
dipendenti che hanno lasciato l'impresa. Non mancano comunque le
società all'interno del campione che hanno assunto nuovo
personale per esigenze di lancio di nuove linee di prodotti,
rileva l'indagine.
 PREZZI A VALORE MINIMO 2008, MA INDICANO ANCORA CRESCITA
 Per far fronte all'aumento dei costi d'acquisto, le imprese
manifatturiere hanno continuato a scaricare gli incrementi sui
prezzi ai clienti. Di conseguenza lo studio registra il 34esimo
mese consecutivo di aumento medio dei prezzi di vendita. Il
valore di 56,4 emerso a giugno indica sì espansione ma in
rallentamento rispetto ai mesi precedenti, registrando il tasso
più basso finora osservato nel 2008. Rimane comunque al di sopra
della media dell'indagine di 52,8.
 Forte accelerazione, invece, del tasso di espansione dei
prezzi di acquisto, pari a 69,3, il più alto in due anni. Hanno
pesato i rincari di materie prime, soprattutto di petrolio,
energia e metalli.
 La difficoltà del quadro economico si riflette anche nella
"notevole" riduzione dell'attività di acquisto, in alcune
situazioni a causa del minore fabbisogno in termini di
produzione, nell'aumento delle scorte di magazzini, per la
quarta volta quest'anno, e nell'allungamento dei tempi medi di
consegna da parte dei fornitori, in crescita per il secondo mese
consecutivo per la scarsità di alcune materie prime e per la
mancanza di capacità supplementari presso i fornitori.
 A livello di sottocategorie tra le imprese manifatturiere, i
livelli di produzione dei beni di consumo hanno registrato la
settima dimunizione mensile a causa di "una grande contrazione"
degli ordinativi, sia nazionali che esteri.
 In calo anche il settore dei beni di investimento, la prima
contrazione dall'agosto 2005, anche in questo caso da collegare
al declino degli ordini. Per questa categoria produttiva,
l'indagine sottolinea una marcata debolezza del mercato interno,
mentre gli ordinativi dall'estero sono migliorati al tasso più
veloce rispetto a maggio.
 Infine, flessione più drastica dall'agosto 2003 per la
produzione di beni intermedi. Anche in questo caso influisce
l'andamento degli ordinativi ma quelli da oltreconfine sono
calati in maniera meno significativa rispetto al mese precedente
l'indagine.
                          DESTAGIONALIZZATO    NON DESTAG.
                             giu.    mag.      giu.    mag.
 Indice direttori acquisti      46,9    48,0      47,8    48,5
 Produzione                     45,8    47,8      47,9    48,4
 Prod.beni consumo              48,5    45,9      ----    ----
 Prod.beni investimento         47,1    50,0      ----    ----
 Prod.beni intermedi            42,7    48,3      ----    ----
 Ordini                         43,1    45,3      43,7    45,9
 Occupazione                    48,8    49,8      49,5    49,8
 Quantità acquisti              45,2    46,1      46,5    46,6
 Prezzi di acquisto             69,3    64,8      68,9    67,0
 Prezzi beni consumo            67,8    58,7      ----    ----
 Prezzi beni investimento       80,7    72,9      ----    ----
 Prezzi beni intermedi          64,9    64,6      ----    ----
 Tempi consegna fornitori       48,5    48,9      48,6    48,3
 Giacenza acquisti              50,3    48,8      51,3    49,3
 Giacenza prodotti finiti       49,8    47,9      50,1    48,5
 Esportazioni                   48,7    48,5      50,1    47,7
 Prezzi di vendita              56,4    56,5      55,0    55,9
 Lavoro inevaso                 44,9    45,2      45,0    45,7
 PER SERIE PMI ITALIAN .........................
 PER UNA GUIDA AGLI INDICI PMI . .

<p>ITALY-CAMPARI/ REUTERS/Gianni Pucci/Campari/Handout</p>
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