27 giugno 2008 / 06:19 / tra 9 anni

Greggio a 150-170 dlr nei prossimi mesi - presidente Opec

PARIGI (Reuters) - Il prezzo del greggio potrebbe salire fino a 170 dollari al barile nei prossimi mesi a causa del possibile aumento dei tassi della Banca centrale europea, delle minacce contro l‘Iran, dell‘aumento della domanda americana. È improbabile che arrivi ai 200 dollari e dovrebbe rallentare la sua corsa entro fine anno.

<p>Una pompa di benzina. REUTERS/Adnan Abidi</p>

Lo ha dichiarato oggi il presidente dell‘Opec Chakib Khelil in un‘intervista.

“Prevedo che i prezzi arriveranno a 150-170 dollari durante l‘estate. Probabilmente rallenteranno verso la fine dell‘anno”, ha detto all‘emittente France 24.

“Come sapete, il petrolio e soprattutto i prezzi del petrolio sono funzione dei problemi economici degli Stati Uniti, della svalutazione del dollaro e un po’ di tutto quello che accade sul piano della politica monetaria americana”, ha aggiunto.

La svalutazione del dollaro è secondo Khelil il principale responsabile dell‘aumento dei prezzi del greggio.

Khelil prevede che il dollaro si indebolirà di 1-2 punti percentuali contro l‘euro, facendo aumentare le quotazioni di otto dollari.

Ulteriori responsabili del rally, sono la speculazione, che altera il livello dei prezzi, e le “minacce sull‘Iran, uno dei più grandi produttori”, precisa Khelil. Il presidente ha inoltre sottolineato che, se ci sarà una reale domanda sui mercati, l‘Opec deciderà le misure necessarie per soddisfarla nella prossima riunione di settembre.

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