25 giugno 2008 / 06:18 / tra 9 anni

Borsa Milano limita calo sul finale, Fiat su minimi luglio 2006

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in calo, ma dimezza le perdite sul finale di seduta grazie al recupero dei finanziari. I listini italiani hanno pagato un quadro generale incupito dalla nuova impennata dei prezzi del petrolio sulle voci, poi smentite, di un attacco israeliano contro un sito nucleare iraniano.

<p>Un trader si gratta la testa in una pausa in sala contrattazioni. La foto &egrave; stata scattata alla Borsa di Manila. REUTERS/Darren Whiteside</p>

Alle tensioni geopolitiche si sono aggiunte le rinnovate preoccupazioni sullo stato di salute dell‘economia statunitense, alimentate dalla lettura sotto le attese dell‘indice sulla fiducia dei consumatori Usa, scivolato a giugno sui minimi da febbraio 2002.

“Oggi è una giornata negativa, perdono quasi tutti i settori. Alle tensioni tra Iran e Israele si è aggiunto il dato americano orrendo”, dice un‘operatrice.

L‘indice S&P/Mib cede lo 0,5%, il Mibtel lo 0,81%, mentre l‘AllStars arretra dell‘1,68%. Volumi per circa 5,6 miliardi di euro.

* In profondo rosso FIAT in un settore auto sotto pressione in tutta Europa. Dopo essere scivolato sui minimi da luglio 2006 a 10,55 euro, il titolo del Lingotto chiude in ribasso del 7,93% a 10,661 tra volumi pari a due volte e mezzo la media giornaliera. Il DJ Stoxx perde il 2,5% sulle prospettive di un aumento dei costi delle materie prime, a cui si aggiungono ai timori legati al rallentamento del mercato americano e al contemporaneo rafforzamento dell‘euro. Secondo un trader, inoltre, su Fiat “pesa ancora il taglio del target price di ieri di Credit Suisse”.

Dal punto di vista tecnico il titolo è giunto ad un bivio. Se non dovesse superare la prima soglia al rialzo di 10,97 euro, che potrebbe originare un rimbalzo sino a quota 12 euro, “si rischia una rottura del supporto a 10,50 euro, che aprirebbe spazio ad una caduta su 10,20, livello sotto il quale il target è proiettato in area 9,20-9,25 euro”, segnala un analista tecnico.

* Girano in positivo nell‘ultima mezz‘ora la maggior parte dei bancari, tra cui MEDIOBANCA, MEDIOLANUM, POPOLARE MILANO e UNICREDIT e BANCO POPOLARE.

* Chiude in vetta al paniere delle blue-chip MONTE DEI PASCHI (+5,2% a 1,7590 euro), senza che i trader siano riusciti a trovare una motivazione specifica al buon andamento del titolo per tutta la seduta.

* MELIORBANCA, che forte dell‘Opa lanciata da POP EMILIA a 3,2 euro per azione, aveva registrato forti guadagni a inizio seduta, chiude in rosso dello 0,64% a 3,1260 euro con volumi sostenuti.

* In netta controtendenza TELECOM ITALIA. Il titolo chiude a +1,99% a 1,28 euro con volumi superiori alla media giornaliera, con i trader che citano un upgrade da parte di un broker.

<p>Borsa Milano limita calo sul finale, Fiat su minimi luglio 2006. REUTERS/Dylan Martinez</p>

* Seduta nera per il lusso con LUXOTTICA e BULGARI che cedono rispettivamente il 3,37% e l‘1,5%.

* Deboli anche gli energetici, nonostante il rincaro dei prezzi del petrolio, tornati sui 137 dollari il barile. ENI perde oltre un punto percentuale a 23,68 euro.

* Tra questi rappresenta un‘eccezione SAIPEM (+1,37%), che oggi ha sottoscritto un contratto con Nord Stream per la posa del gasdotto Nord Stream per un valore di oltre 1 miliardo di euro. La stima di Saipem sul valore del progetto, incluse le attività residue, è in linea con le attese della banca Santander, che prevede un Ebitda del 23%, paragonato al 17,9% raggiunto nel primo trimestre e il 20% atteso in media nel periodo 2010-2012. Un dato “giustificato dalla grandezza e complessità delle attività di posa del gasdotto”. Santander ha giudizio ‘neutral’ sul titolo e un prezzo obiettivo di 28,4 euro.

* Dopo un balzo provvisorio del 3% sui massimi di seduta, SARAS segna un progresso del 2,76% a 3,873 euro. Il gruppo prevede di effetttuare investimenti per 1,23 miliardi di euro nel periodo 2008-2001, di cui 690 milioni finalizzati a progetti crescita nelle attività di raffinazione e marketing, con un ritorno sugli investimenti (Irr) superiore al 15%.

* Peggiora sul finale ERG che chiude sui livelli della vigilia. A spingere al rialzo il titolo avevano concorso i giudizi positivi espressi dagli analisti sull‘accordo annunciato oggi con il colosso petrolifero Lukoil, che prevede l‘ingresso della compagnia russa nel capitale di Erg Raffinerie Mediterranee.

* Particolarmente colpite dalla lettera ENEL (-2,37%) e Acea (-3,16%), che oggi ha smentito le informazioni riportate dal Sole 24 Ore su un possibile spezzatino della società.

* Ben intonata SEAT, favorita dalle prese di profitto dopo il forte calo di ieri e incoraggiata dalle rassicurazioni dell‘AD sulla solidità finanziaria della compagnia. “E’ un puro rimbalzo tecnico dopo tutto quello che ha perso”, dice un trader.

* Fuori dal paniere principale acquisti su ITWAY (+4,55%), che prevede di raggiungere da oggi al 2009-10 un aumento dei ricavi compreso tra il 10 e il 30%, rispetto all‘esercizio 2006-07 e di mettere a segno un‘acquisizione “piccola ma significativa”, in Italia nel settore della System Integration.

* Rimbalza AEDES (+2,99%) dopo le forti perdite accusate ieri in sintonia con il settore immobiliare.

* Tra le poche note positive anche EUTELIA (+4,59%), che ha previsto risparmi operativi per oltre 40 milioni nei prossimi dodici mesi grazie all‘applicazione del contratto di solidarietà per 2.200 lavoratori.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below