25 giugno 2008 / 06:18 / 9 anni fa

Dpef, in 2009 deficit/Pil a 2%, debito a 102,7%

ROMA (Reuters) - Peggiora il quadro macroeconomico italiano per il 2008 e il 2009, secondo il Dpef pubblicato oggi dal ministero dell‘Economia.

<p>Alcune banconote di euro. REUTERS/Russell Boyce</p>

Il documento quinquennale 2009-2013 prevede infatti un deficit/Pil programmatico al 2,5% quest‘anno e al 2% nel 2009 rispetto al 2,4% e 1,8% indicati nella Ruef di marzo.

Anche le stime di crescita fanno segnare un rallentamento rispetto a tre mesi fa con un Pil visto a +0,5% nel 2008, allo 0,9% nel 2009 (da 0,6% e 1,2% della Ruef).

In media d‘anno molti analisti si aspettano un asfittico 0,3% di crescita, la Confindustria parla addirittura di andamento piatto, a fronte dell‘1,7% atteso in media Ue.

Le revisioni non faranno piacere alla Commissione europea che aveva fatto pressioni sull‘Italia affinché continuasse sulla strada di risanamento che nel 2007 ha portato il deficit/Pil a 1,9%, sotto il tetto del 3%, per la prima volta dal 2002.

Negli anni successivi l‘indebitamento netto in rapporto al Pil dovrebbe poi calare all‘1% nel 2010, allo 0,1% nel 2011 fino al pareggio di bilancio nel 2012. Saldo positivo e pari allo 0,1% per il 2013. La Ruef indicava un deficit/Pil di 1% nel 2010 e un +0,2% per l‘anno successivo.

Anche se per un decimale, il pareggio di bilancio sarebbe rinviato dunque di un anno rispetto all‘impegno preso con l‘Europa di raggiungerlo nel 2011.

La crescita del Pil è indicata all‘1,2% nel 2010, all‘1,3% nel 2011, all‘1,5% nel 2012 e nel 2013 (nella Ruef il governo stimava +1,5% nel 2010 e +1,7% nel 2011).

Il debito resta sopra il 100% del Pil fino al 2010, pur proseguendo un trend di flessione: è visto al 103,9% quest‘anno, al 102,7% nel 2009, al 100,4% nel 2010, al 97,2% nel 2011, al 93,6% nel 2012 e al 90,1% nel 2013. Anche in questo caso le revisioni sono peggiorative rispetto a marzo quando veniva stimato un debito/Pil a 103% quest‘anno, a 101,5% il prossimo, al 98,7% nel 2010 e al 95% nel 2011.

In controtendenza le indicazioni sull‘avanzo primario che si dovrebbe collocare al 2,6% nel 2008 (in linea con la Ruef), al 3,1% l‘anno successivo (dal 2,8%), al 4% nel 2010 (dal 3,1%), al 4,9% sia nel 2011 (dal 3,4%) che nel 2012 e al 5% nel 2013.

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