24 giugno 2008 / 10:20 / tra 9 anni

Nave Erika, per Corte giustizia Ue Total responsabile, non Enel

BRUXELLES (Reuters) - La compagnia petrolifera francese Total, e non Enel proprietaria della centrale di Milazzo alla quale la nave era diretta, potrebbe essere considerata responsabile dei costi ambientali per il naufragio della petroliera Erika avvenuto nel 1999, ma dovrà essere un tribunale francese a decidere. Lo ha detto la Corte di giustizia dell‘Unione Europea.

<p>Un pescatore manifesta contro l'inquinamento causato dal naufragio della nave Erika distruggendo un manifesto della compagnia petrolifera Total nel febbraio 2000. REUTERS/Daniel Joubert</p>

La petroliera Erika era naufragata nel Golfo di Biscaglia, circa 70 chilometri al largo della costa francese, versando in mare 20.000 tonnellate di carburante tossico.

L‘incidente ha danneggiato 400 chilometri di spiagge e coste e ha colpito l‘industria locale, tra cui la pesca, il turismo e la produzione di sale, oltre ad aver provocato la morte di decine di migliaia di uccelli marini.

In una delle numerose cause contro la Total, la regione costiera francese di Mesquer aveva cercato di usare la direttiva Ue sulle scorie per rivalersi sulla compagnia petrolifera.

La corte suprema francese ha chiesto alla Corte di giustizia europea di decidere se la direttiva, e quindi il risarcimento,

dovesse essere applicata al produttore di petrolio, al venditore o al trasportatore.

La Corte di giustizia Ue ha stabilito che l‘armatore va considerato responsabile, ma che i tribunali francesi potrebbero ritenere colpevole la Total se la compagnia non si fosse assicurata che la petroliera era sicura.

La sentenza potrebbe applicarsi anche in futuro per avvenimenti simili.

Secondo la corte di giustizia Ue, Total potrebbe essere ritenuta colpevole del disastro “in caso non avesse preso le precauzioni necessarie per prevenire incidenti del genere, ad esempio nella scelta della nave”.

In un‘altra causa, a gennaio, un tribunale di Parigi aveva ordinato alla compagnia di pagare i danni per uno dei peggiori disastri ambientali avvenuti in Francia.

Alla Total, la quarta compagnia petrolifera più grande al mondo, fu inflitta in quest‘ultima occasione una multa di 375.000 euro. La compagnia potrebbe essere costretta anche pagare circa 200 milioni di euro di danni alle parti civili, incluso lo Stato francese.

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