23 aprile 2008 / 07:33 / tra 9 anni

Borsa Milano recupera nel finale con Usa, giù UniCredit e Saipem

<p>Trader al lavoro. REUTERS/Osman Orsal</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta altalenante, caratterizzata dalle vendite che si sono abbattute su UNICREDIT, dopo che la controllata tedesca Hvb ha annunciato che avrà aggiustamenti significativi nei conti del primo trimestre a causa della crisi finanziaria.

Dopo aver diffuso un comunicato per indicare in 675 milioni le perdite da trading, il titolo di Piazza Cordusio ha ridimensionato il calo e chiuso in ribasso del 2,05%.

In una nota, gli analisti di S&P Equity Research dicono che la guidance degli utili del primo trimestre di UniCredit “è ben al di sotto della nostra ultima stima di 1,7 miliardi”.

L‘accelerazione di Wall Street, però, ha consentito a Milano di recuperare nel finale gran parte della flessione. Un trader sottolinea “il trend positivo degli Usa”, aggiungendo che “diversi indici, soprattutto quello cinese, sono bullish” e che “ci sono fondamentali irripetibili per molti titoli, occasioni d‘acquisto”.

In chiusura, l‘indice S&P/MIB ha perso lo 0,19%, il Mibtel lo 0,09% e l‘AllStars lo 0,06%. Scambi per un controvalore di circa 5,7 miliardi di euro.

* L‘annuncio di UniCredit ha pesato sui bancari, con lo stoxx europeo di settore che ha lasciato sul terreno lo 0,68%. A Milano, MONTEPASCHI è arretrato dello 0,57% e BANCO POPOLARE dello 0,73%. Fuori dal coro UBI BANCA (+1,76%) e MEDIOBANCA (+1,07%).

* L‘azionario italiano è stato zavorrato, oltre che dai finanziari, dagli energetici, protagonisti, nelle precedenti due sedute, di buone performance sulla scia della corsa del greggio. SAIPEM è caduta del 4,12% dopo aver comunicato i risultati trimestrali: un analista motiva il movimento con “il rallentamento della crescita”. ENI ha avuto un andamento nervoso e ha chiuso in rialzo dello 0,66%: in un report, Dresdner dice di attendersi un utile per azione nel primo trimestre di 0,77 euro.

* In controtendenza, fuori dallo S&P/Mib, ERG: +5,46%, su massimi dell‘anno. Un dealer cita “il rumor ricorrente di interesse della russa Lukoil”. Un analista che segue il titolo aggiunge che “i margini di raffinazione in questo periodo sono molto buoni”. Bene anche la controllata ENERTAD: +2,16% il giorno dopo l‘approvazione del bilancio 2007 da parte dell‘assemblea.

* Rimbalzi per alcuni dei titoli più penalizzati nelle ultime sedute: PARMALAT +1,53%, PIRELLI +2,77%, ITALCEMENTI +1,72%, FIAT +1,65%, MONDADORI +2,11%, BULGARI +1,6% e L‘ESPRESSO +0,4%.

* STMICROLECTRONICS è avanzata del 3,13%, spinta, argomenta un operatore, dal Nasdaq e, ancor più, dalla tedesca Infineon, volata dell‘8,37% sulle voci di takeover da parte di fondi di private equity.

* Fra le small e mid cap, SAFILO è scesa dell‘1,92% nella giornata in cui Vittorio Tabacchi, azionista di riferimento del gruppo di occhialeria, ha ribadito che non intende procedere al delisting del titolo.

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