24 giugno 2008 / 06:15 / tra 9 anni

Borsa Milano chiude in ribasso su stacco cedole, brilla Fastweb

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in territorio negativo una seduta caratterizzata dalla rarefazione dei volumi, con gli indici che hanno risentito dello stacco cedole su alcuni titoli del paniere principale, tra cui Enel e Finmeccanica.

<p>Un trader si gratta la testa in sala contrattazioni. La foto &egrave; stata scattata a Manila il 10 giugno scorso. REUTERS/Darren Whiteside</p>

Chiude invece sostanzialmente invariato il futures, in sintonia con le altre borse europee, la cui evoluzione è stata dettata ancora una volta principalmente dai prezzi del petrolio.

“L‘attività non è alta come volumi, c’è un trading range abbastanza stretto, continuiamo a muoverci dietro al petrolio”, segnala un trader a Milano.

A limitare i guadagni in mattinata è arrivata la pubblicazione di dati poco incoraggianti per la zona euro.

“Si aspetta cosa dirà la Fed mercoledì, per il momento non c’è forza sufficiente per reagire alla débacle di venerdì, c’è sempre massima prudenza. L‘Ifo tedesco è uscito debole e mi sembra un mercato abbastanza attendista”, dicono dalle sale operative.

L‘indice S&P/Mib ha perso lo 0,43%, il Mibtel lo 0,29% mentre l‘AllStars arretra dello 0,62%. Volumi per circa 3,1 miliardi di euro.

* La notizia giunta in mattinata di un accordo tra FASTWEB e TELECOM ITALIA sulla rete di nuova generazione ha infiammato le Fastweb (+6,22%) e spinto le azioni Telecom in progresso dello 0,72%. Il comparto europeo segna un rialzo dello 0,65%.

* Seduta all‘insegna della volatilità per FIAT, che nel pomeriggio gira in positivo, per poi scivolare nuovamente e chiudere a -1,45%. Il titolo ha scontato il downgrade del target price da parte di Credit Suisse a 10 da 12 euro con un rating “underperform”.

* Migliore dei titoli finanziari UNICREDIT, che dopo essersi issata sui massimi di seduta a 4,105 euro, chiude con un +0,57% a 4,036. Venerdì scorso il gruppo ha ricevuto il disco verde della Banca d‘Italia per il riassetto successivo all‘incorporazione di Capitalia.

* Contribuisce a limitare le perdite dell‘S&P/Mib il balzo dell‘1,57% di ENI, sulla scia del rafforzamento delle quotazioni del petrolio, salite a circa 136 dollari il barile, all‘interno di un settore energetico positivo in tutta Europa (DJ Stoxx +1,54% circa).

* Bene anche SAIPEM e SNAM RETE GAS, con rialzi dell‘ordine di circa un punto percentuale.

* Tra le utility, ben intonate in tutta Europa, si mette in luce TERNA (+1,83%).

* Schiacciata in coda al paniere delle blue chip SEAT. Dopo essere stato sospeso più volte al ribasso, il titolo cede il 5,07% con volumi una volta e mezzo superiori alla media. La società ha ribadito la propria solidità finanziaria e il rispetto di tutte le obbligazioni relative ai vigenti contratti di finanziamento, dopo che nel week end Borsa e Finanza ha rilanciato preoccupazioni sul debito del gruppo.

* Chiude invariata TENARIS dopo una prima parte di seduta in profondo rosso. Sul titolo, il solo del paniere principale a chiudere in positivo la seduta venerdì, si era abbatuta la lettera sulle prese di profitto e dopo un downgrade di Citigroup a “sell”. Il titolo quota ex dividendo.

* Continua il momento no di IMPREGILO, fanalino di coda dell‘S%P/Mib con un rosso di oltre sei punti percentuali. In un settore costruzioni debole in tutto il Vecchio Continente, salta all‘occhio il balzo di ATLANTIA (+3,89%). La società ha reso noti i dettagli settimanali in merito al piano di buyback. Tra il 16 e il 20 giugno Atlantia ha acquistato 741.200 azioni proprie al prezzo medio di 20,80 euro per un controvalore di circa 15 milioni e 400 euro.

* Fuga degli investitori dal comparto immobiliare, con PIRELLI RE e AEDES che scivolano su minimi storici. “Non ha nulla a che vedere con le azioni in particolare”, ha detto un dealer, riferendosi alle Pirelli RE e parlando di pesantezza generale del settore.

Le Aedes (-8,25%) hanno temporaneamente toccato 0,7670 euro, sui livelli più bassi da nove anni. Dopo essere sprofondate sino a quota 13,17 euro, record negativo dalla quotazione, le Pirelli RE chiudono a 13,32 euro, in calo del 9,33%, tra volumi raddoppiati rispetto alla media giornaliera.

* Sempre fuori dal paniere principale in netta controtendenza STEFANEL (+20,13%) e FIDIA (+10,6%), nel giorno dell‘avvio dei rispettivi aumenti di capitale, mentre la prima seduta per la ricapitalizzazione di PRIMA INDUSTRIE fa scendere le azioni di oltre il 5%.

* Pesante SNIA (-10,89%), nonostante le rassicurazioni della società sulla validità del piano industriale. Il titolo è stato affossato venerdì dai dubbi espressi dal revisore Kpmg sulla continuità aziendale.

* CONAFI PRESTITO cede il 5,91%, senza che i trader siano riusciti a trovare una motivazione all‘andamento del titolo dell‘intermediario finanziario torinese.

* Dopo diverse sospensioni per eccesso di rialzo, BASTOGI chiude in progresso di oltre 20 punti percentuali.

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