23 maggio 2008 / 06:27 / tra 10 anni

Marcegaglia: Italia può rinascere, Confindustria è pronta

di Francesca Piscioneri

<p>In un'immagine di archivio alcune operaie al lavoro in una fabbrica. REUTERS/Robin Pomeroy</p>

ROMA (Reuters) - L‘Italia può rinascere superando le sue inefficienze e riprendendo il cammino della crescita. Lo consentono il ritrovato clima di dialogo che si respira nel Paese e la forza dell‘esecutivo dopo lo schiacciante esito elettorale. Ma certo, ci vuole l‘impegno di tutti: del governo affinché vari le riforme necessarie, seppure impopolari, facendo guarire l‘Italia da quella malattia che si chiama crescita zero; e delle parti sociali che devono modernizzarsi superando vecchie ideologie e antagonismi.

E’ il messaggio lanciato stamani dalla neo presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nel suo primo intervento alla assemblea annuale pronunciato di fronte a governo, parti sociali e istituzioni.

Prioritari per Confindustria sono: la riforma dello Stato, il superamento degli eccessi di burocrazia, di spesa pubblica, di pressione fiscale e scarsa produttività, e di inadeguati investimenti nella ricerca. Poi il capitolo energia con il ritorno al nucleare e la spinta alla realizzazione di rigassificatori e termovalorizzatori senza cedere alle pressioni di piccoli gruppi che si mettono di traverso. E il federalismo fiscale che aiuti la riduzione della spesa pubblica.

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo per un saluto al termine dell‘assemblea, ha ritrovato lo spirito di Parma del 2001 e, come disse all‘allora numero uno di Confindustria Antonio D‘Amato, ha ripetuto oggi alla Marcegaglia: “Il tuo programma sarà il nostro programma di governo...Forza Emma, forza Confindustria”.

Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha invece confortato gli imprenditori sul fronte energetico garantendo che il governo porrà entro la legislatura la prima pietra per la costruzione in Italia di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione.

BANCHE COLLABORINO CON IMPRESE, MENO TASSE

Poi un richiamo alla banche italiane che, nell‘ambito della crisi internazionale dei mutui, sono quelle “in assoluto con meno rischi e responsabilità” e che, collaborando con le imprese, possono dare in un contesto di economia lenta “un segnale importate” per la crescita.

La Marcegaglia ha ribadito l‘apprezzamento di Confindustria per la detassazione degli straordinari approvata ieri dal Consiglio dei ministri ed ha garantito al governo la collaborazione di Confindustria per la realizzazione delle riforme necessarie.

Sul fisco, le imprese chiedono una riduzione della pressione fiscale sulle imprese muovendo “altri passi verso la riduzione delle aliquote Ires e Irap, guardando alla pressione effettiva e non a quella nominale”.

La Confindustria invita poi il governo ad andare avanti sulla strada delle liberalizzazioni, nazionali e locali, e privatizzazioni e chiede che venga attuato il progetto ‘impresa per un giorno’ e che venga riformata la giustizia civile.

RIFORMA CONTRATTI POSSIBILE PER SETTEMBRE

Marcegaglia ha sollecitato i sindacati “a raggiungere un‘intesa sul modello contrattuale entro pochi mesi”, possibilmente settembre, affermando che Confindustria è pronta.

Ha poi auspicato che “la riforma della contrattazione riguardi il pubblico impiego che ha inspiegabilmente ottenuto negli ultimi anni incrementi retributivi più che doppi rispetto al settore privato, senza alcun aumento di efficienza” ed ha attaccato i tassi di assenteismo degli statali definendoli “uno scandalo nazionale. Leggiamo che i fannulloni verranno licenziati. Siamo pienamente d‘accordo a patto che alle parole seguano i fatti”.

Marcegaglia ha ribadito il proprio apprezzamento per la ritrovata unità del sindacato che ha consentito di definire un documento unitario sulla riforma dei contratti pur contestandone alcuni punti come la indicizzazione dei salari all‘inflazione che “ci porterebbe fuori dall‘Europa”.

Il segretario della Cgil, Gugliemo Epifani, ha commentato spiegando che la relazione della Marcegaglia è “rispettosa del sindacato” ma “sottovaluta” il problema dei redditi.

I 4 PUNTI SUI QUALI SI IMPEGNA CONFINDUSTRIA

In un intervento aperto con un ringraziamento al presidente uscente Luca Cordero di Montezemolo che “in questi quattro anni ha guidato Confindustria con intelligenza e straordinaria passione” e ai genitori, Marcegaglia ha anche sottolineato i quattro impegni che Confindustria considera strategici: sicurezza sul lavoro, impegno per gli investimenti in ricerca e innovazione, cambiamenti climatici, rispetto per le regole e lotta alla legalità.

In ultimo, l‘impegno che più da vicino riguarda Confindustria. In vista del centenario dell‘associazione che cadrà nel 2010, Marcegaglia invita i suoi a cambiare e a modernizzarsi per meglio rispondere alle nuove istanze di rappresentanza.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below