22 maggio 2008 / 06:29 / tra 9 anni

Alitalia, Cdm:trasformazione temporanea prestito in patrimonio

NAPOLI/ROMA (Reuters) - Il consiglio dei ministri ha approvato oggi un provvedimento che trasforma in via temporanea il prestito ponte da 300 milioni concesso ad Alitalia in patrimonio netto.

<p>Alcuni aeromobili Alitalia. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

Il provvedimento è finalizzato alla certificazione dei conti della compagnia aerea.

Lo ha annunciato il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti.

“Si tratta di una misura temporanea in modo che il collegio sindacale non ponga questioni”, ha detto il ministro al termine della riunione del governo.

L‘intervento dell‘esecutivo è arrivato in zona Cesarini. Il bilancio 2007 deve essere approvato dal cda lunedì 26 maggio. E le nuove norme permetteranno al cda di dare il via libera al bilancio. Senza il provvedimento infatti, Alitalia, pur avendo liquidità grazie al prestito, si sarebbe trovata ad avere un patrimonio netto prossimo allo zero o addirittura negativo, anche a causa delle perdite emerse di recente.

I PROBLEMI DI BILANCIO

E’ il caso dei 97 milioni di svalutazione della flotta che non erano stati iscritti nella quarta trimestrale perché i conteggi erano ancora in corso e che daranno un‘ulteriore stoccata ai conti dell‘anno scorso della società.

Il passaggio dei 300 milioni dal conto economico al patrimonio, pare di capire, durerà il tempo necessario a liquidare il bilancio 2007. Si tratta in buona sostanza di un intervento propedeutico alla privatizzazione. Proprio come la decisione assunta oggi dal cda straordinario di Alitalia, in vista di una propobabile ripresa del confronto con il sindacato a breve, di nominare il nuovo capo del personale.

Sono stati attribuiti ad interim al segretario generale della società, Leopoldo Luigi Conforti, i compiti di direttore del personale dopo la conclusione del rapporto di lavoro con il precedente capo del personale Massimo Cestaro.

A breve si attende inoltre l‘indicazione di un nuovo capo azienda che dovrebbe essere cooptato dal cda di Alitalia in tempi brevi per riprendere il percorso della privatizzazione dopo la rinunica di Air France a continuare le trattative per l‘integrazione con la compagnia italiana.

IL PRESTITO E LE RICHIESTE DELLA COMMISSIONE UE

Alitalia ha ricevuto il prestito ponte da 300 milioni di euro deciso dal governo Prodi il 22 aprile scorso (concordando la cifra con l‘esecutivo che sarebbe subentrato da lì a pochi giorni), prestito che deve essere restituito entro il 31 dicembre.

La Commissione Ue ha chiesto delucidazioni sul prestito concesso al governo entro il 30 maggio prossimo.

Tremonti ha detto oggi di non vedere problemi sull‘autorizzazione da parte della Ue.

“Lo comunicheremo oggi stesso alla Commissione europea. Mi pare che sia una procedura gestibile”, ha risposto il ministro ai cronisti che gli chiedevano se vede problemi nell‘autorizzazione da parte della Ue al provvedimento.

Il provvedimento adottato oggi “è semplicemente la possibilità di utilizzare il prestito ponte come patrimonio netto, se c’è l‘esigenza potrà servire a copertura delle perdite”, ha aggiunto il ministro.

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