21 maggio 2008 / 16:38 / tra 10 anni

Confindustria, Marcegaglia presidente: cambiare si può

ROMA (Reuters) - Da oggi Emma Marcegaglia è ufficialmente presidente di Confindustria. L‘assemblea privata dei soci l‘ha infatti eletta quasi unanimemente alla guida degli industriali, alla vigilia dell‘assemblea pubblica di domani nella quale l‘imprenditrice “d‘acciaio” pronuncerà il proprio intervento programmatico per il biennio di fronte a governo e istituziooni.

Su 1.500 delegati presenti, hanno votato 1.330 e di questi 1.328 hanno espresso voto favorevole alla Marcegaglia presidente, solo 2 i voti contrari.

La Marcegaglia ha sostanzialmente ripetuto ai delegati l‘intervento del 23 aprile, giornata nella quale è stata designata presidente, con alcune precisazioni che anticipano l‘intervento che sarà pronunciato domani. In particolare la nuova presidente di Confindustria ha detto che “oggi, rispetto a 4 anni fa la situazione è più favorevole al cambiamento: non sarà automatico, ma se davvero si vuole cambiare qualcosa si può fare. E’ infatti sparito il clima di odio degli ultimi 15 anni”. Poi ha apprezzato le prime dichiarazione e i primi atti del governo guidato da Silvio Berlusconi definendole “improntati al dialogo”. Soddisfazione per la detassazione degli straordinari varata oggi dal governo al consiglio dei ministri che, secondo la Marcegaglia, “è un provvedimento positivo, un segnale forte sulla strada dell‘incremento di produttività e salari, è il risultato di cui essere fieri”.

Altro focus dell‘intervento della Marcegaglia è caduto inevitabilmente sulle relazioni sindacali e la necessità di modificare l‘attuale sistema “obsoleto”.

Su questo, la leader di viale dell‘Astronomia ha preso atto con favore del documento unitario approvato da Cgil, Cisl e Uil pur sottolineando alcuni aspetti che non piacciono a Confindustria come l‘indicizzazione dei salari.

“Dobbiamo incominciare a lavorare da subito senza perdere tempo. La trattativa non sarà una passeggiata, ma credo che questo sia il momento per trovare una soluzione sulla quale mettersi d‘accordo”.

Il momento più toccante dell‘assemblea del pomeriggio è stato il passaggio di testimone con il presidente uscente, Luca Cordero di Montezemolo, che commosso ha ricordato la sua esperienza come capo degli industriali e poi, come porta fortuna, ha regalato alla Marcegaglia, prima donna alla guida di Viale dell‘Astronomia, il volante di una Ferrari “per guidare Confindustria” come una Formula 1.

La Marcegaglia ha ringraziato il presidente della Fiat “per l‘amicizia e la stima” dimostratale.

“Luca è stato uno straordinario presidente leale affettuoso e caro. Il suo affetto e la sua amicizia per me rimangono un caposaldo”.

L‘assembea ha dedicato poi un minuto di silenzio in ricordo dell‘operaio deceduto ieri in uno stabilimento del gruppo Marcegaglia a causa di un incidente sul lavoro.

I delegati, oltre a eleggere Marcegaglia presidente, hanno avallato anche alla sua squadra.

New entry nel team di presidenza l‘Ad di Eni, Paolo Scaroni, con delega per le dinamiche dei nuovi scenari mondiali.

Il posto della Marcegaglia come vicepresidente per l‘energia e il mercato sarà occupato da Antonio Costato. Gli altri nove vicepresidenti sono: Cesare Trevisani (infrastrutture, logistica e mobilità); Andrea Moltrasio (Europa); Paolo Zegna (internazionalizzazione); Aldo Bonomi (politiche territoriali e distretti industriali); Cristiana Coppola (Mezzogiorno); Gianfelice Rocca (Education); Edoardo Garrone (Organizzazione e marketing); Giuseppe Morandini (vice presidente e presidente consiglio centrale Piccola industria); infine il nuovo presidente dei giovani di Confindustria, Federica Guidi, occuperà l‘ultima poltrona disponibile da vicepresidente.

Alla Marcegaglia resta la delega per il Centro studi e pro tempore quella all‘Ambiente e sviluppo sostenibile.

La presidente di Assolombarda Diana Bracco ottiene la delega al progetto speciale per ricerca e rappresentanza Confindustria; Salomone Gattegno è presidente del comitato tecnico per la sicurezza; Angelos Papadimitrou presidente del comitato tecnico per la presenza delle imprese multinazionali; Luca Garavoglia presidente del comitato tecnico per le riforme fiscali; Ettore Artioli delega per il coordinamento della rappresentanza confederale al Cnel.

A questi nomi che erano stati già annunciati il 23 aprile, oggi si sono aggiunti quello di Gabriele Galateri che ha ottenuto la delega alle comunicazioni e sviluppo della banda larga e Aldo Fumagalli che coadiuverà la Marcegaglia all‘ambiente.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che domani sarà in platea all‘Auditorium ad ascoltare il manifesto della nuova presidente, è stato avvisato: con la forza di cui gode in Parlamento “non ha alibi” per non riformare l‘Italia.

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