21 maggio 2008 / 09:41 / tra 10 anni

Atlantia, emendamento governo per ok a nuova convenzione

ROMA (Reuters) - Il governo ha presentato un emendamento al decreto di attuazione degli obblighi comunitari in cui si approva la nuova convenzione tra Autostrade per l‘Italia del gruppo Atlantia ed Anas siglata lo scorso ottobre. La convenzione vale circa 7 miliardi di nuovi investimenti. La notizia, a lungo attesa dal mercato ha fatto balzare il titolo Atlantia che attorno alle 12,00 quota in rialzo del 7,11% a 22,6.

<p>Discorso alla Camera dei Deputati del primo ministro silvio Berlusconi, il 13 maggio 2008. REUTERS/Alessandro Bianchi (ITALY)</p>

Il decreto va oggi pomeriggio alle 15,00 all‘esame dell‘aula della Camera e dovrà poi passare al Senato per la definitiva conversione.

Il mercato vede finalmente sbloccato l‘iter della convenzione che da un lato permette alla società di attuare i nuovi investimenti programmati e dall‘altro di avere certezza nella determinazione futura degli adeguamenti tariffari, che la nuova convenzione prevede ancorati a una percentuale fissa dell‘inflazione per tutta la durata della concessione.

L‘emendamento serve poi all‘Italia per convincere Bruxelles ad archiviare la procedura di infrazione aperta proprio per la nuova legge sulle concessionarie autostradali.

In attesa che l‘emendamento sia definitivamente approvato e le modifiche siano formalmente comunicate alla Ue, Bruxelles non darà valutazioni ma intanto, su un piano generale, il portavoce del Commissario Ue agli affari interni Charlie McCreevy, Oliver Drewes, ha detto a Reuters che “la Commissione accoglie con favore in qualsiasi situazione, ogni mossa che va nella direzione di una maggiore compatibilità con le regole europee”.

Drewes ha ricordato che “la commissione ha una procedura di infrazione aperta sul tema e quindi analizzerà ogni nuovo elemento sulla base del quadro legale della procedura per arrivare a una decisione”.

EMENDAMENTO RISPONDE ALLE DUE OBIEZIONI UE SU CONCESSIONARIE

L‘emendamento presentato al decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59, “recante disposizioni urgenti per l‘attuazione di obblighi comunitari e l‘esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee” inserisce un articolo 8-bis che ha due commi. Il primo modifica la legge sulle concessionarie autostradali, il cosiddetto ex articolo 12 introdotto dal governo Prodi, eliminando la frase «nonché in occasione degli aggiornamenti periodici del piano finanziario ovvero delle successive revisioni periodiche della convenzione» in modo da escluderne l‘applicazione unilaterale e i rischi di retroattività.

Il secondo comma, recita: “È approvata la convenzione autostradale tra Anas s.p.a. ed Autostrade per l‘Italia s.p.a. stipulata il 12 ottobre 2007 i cui effetti decorrono dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Ogni successiva modificazione ovvero integrazione della predetta convenzione è approvata secondo le disposizioni di cui al comma 82 e seguenti dell‘articolo 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni. 8. 012”.

Con questi due commi, il governo Berlusconi ha risposto ai due punti sollevati da Bruxelles e all‘origine dell‘avvio della procedura di infrazione portata avanti dalla direzione del Commissario Ue Charlie McCrrevy. Ovvero che la legge andava modificata e che le convenzioni fin qui stipulate andavano approvate.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below