20 maggio 2008 / 09:49 / tra 9 anni

Eni, 1 mld euro in Congo per upgrader impianto -AD

ROMA (Reuters) - Eni si aspetta la prima estrazione di petrolio dalle sabbie bituminose in Congo nel 2011 e conta di investire nel paese africano un miliardo di euro tra il 2012 e il 2013 per la procedura di upgrader che, attraverso l‘uso dell‘idrogeno, separi il bitume dalla sabbia.

<p>L'Ad di Eni Paolo Scaroni. REUTERS/Daniele La Monaca</p>

Lo ha detto l‘amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni a margine dei premi Eni Awards.

I giacimenti in Congo potrebbero valere miliardi di barili di petrolio e far lievitare le riserve dell‘Eni, oggi pari a 7 miliardi di barili di petrolio equivalente.

Scaroni ha spiegato che inizialmente la raffinazione delle sabbie bituminose estratte in Congo verrà lavorata a Taranto, in un impianto dell‘Eni, in attesa che possa entrare in produzione il nuovo impianto di upgrading in Congo.

Ieri a Pointe Noire, in Congo, Eni ha firmato una intesa con il governo congolese per la ricerca e lo sfruttamento di petrolio da sabbie bituminose a Tchikatanga e Tchikatanga-Makola, un‘area di 1.790 kmq. La compagnia petrolifera ha detto che ieri che studi preliminari, effettuati solo su 100 kmq, hanno portato a stimare riserve recuperabili dalle sabbie bituminose comprese in una forchetta fra 0,5 e 2,5 miliardi di barili.

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