21 giugno 2008 / 08:51 / 9 anni fa

Borsa Milano giù,seduta tecnica, S&P/Mib a minimi 2004,cade Fiat

MILANO (Reuters) - Seduta in netto ribasso per Piazza Affari, con l‘indice S&P/Mib sceso sotto i 30.000 punti, soglia che non era stata sfondata il 20 marzo scorso, al culmine delle turbolenze dovute alla crisi dei mutui subprime, quando si era fermato a 30.062 punti.

<p>Immagine d'archivio di poliziotti e carabinieri davanti all'ingresso della borsa di Milano. REUTERS/Daniele La Monaca</p>

L‘azionario di Milano non rompeva i 30.000 punti dal 6 dicembre 2004, quando l‘indice si portò sopra la barriera al termine di un movimento rialzista durato diversi mesi.

Oggi, inoltre, segnalano i trader, si sono verificati movimenti anomali per via delle cosiddette “tre streghe”, ovvero la scadenza dei contratti futures sull‘indice e delle opzioni su azioni e indici.

Così, già impostata al ribasso in mattinata, Piazza Affari è progressivamente peggiorata, prima in seguito alla fiammata dei prezzi del greggio, poi, in corrispondenza dell‘avvio negativo di Wall Street, a causa delle voci di profit warning di Merrill Lynch, che fanno il paio con l‘anticipazione di nuove svalutazioni da parte di Citigroup.

Nel finale, peraltro, c’è stato un miglioramento, dovuto, spiegano gli operatori, alla “chiusura di posizioni”, nel contesto di una “giornata molto tecnica”.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso l‘1,69%, a 29.854 punti, dopo essere sceso sino a 29.547 punti. Il Mibtel ha lasciato sul terreno l‘1,75% e l‘AllStars l‘1,07%. Volumi per un controvalore di circa 4,8 miliardi di euro.

* Seduta di lacrime e sangue per FIAT, che ha ceduto il 6,52%, scivolando sino a 11,36 euro, nuovo minimo dal settembre 2006. Scambi molto intensi: sono passati di mano oltre 69 milioni di titoli, pari a circa il 6,4% del capitale ordinario. Il Lingotto ha trascinato al ribasso gli altri titoli della galassia: FIAT PRIVILEGIATE -6,34%, RISPARMIO -5,83%, IFIL -4,8% e IFI -4,69%. Ieri, l‘AD Sergio Marchionne ha detto che le immatricolazioni saranno “disastrose” a giugno. Un trader fa notare che “si pensava che maggio fosse stato il mese peggiore”.

* IMPREGILO ha terminato in calo del 7,02%, con scambi per oltre il doppio della media. Trader e analisti non hanno motivazioni fondamentali e rinviano a movimenti tecnici.

* Unico segno più nell‘indice S&P/Mib - MONDADORI e LOTTOMATICA hanno chiuso invariate - per TENARIS, che, peraltro, ha rallentato nel pomeriggio, terminando a +2,39%. Il titolo, spiegano i dealer, è sostenuto, oltre che dal buon momento delle società ingegneristiche legate al settore energy, da un report di Morgan Stanley.

* SEAT PAGINE GIALLE, maglia nera del paniere principale, è arretrata dell‘8,21%, aggiornando il minimo storico a 0,0749 euro. La società attiva nelle directories, dicono i trader, paga, oltre ad alcune incertezze strategiche, il fatto di essere molto indebitato, un fardello pesante con i tassi in crescita e le banche che stringono i cordoni delle borse e irrigidiscono i covenant.

* Ribassi fra l‘1,5 e il 6% per tutto il resto dell‘indice S&P/Mib, con, fra gli altri, FINMECCANICA che ha lasciato sul terreno il 6,85%.

* Tra i titoli che hanno perso meno figurano BUZZI UNICEM (-0,56%), AUTOGRILL (-0,82%), PARMALAT (-0,94%) e FASTWEB (-1,05%).

* ENI è arretrata del 2,32%, mentre l‘altro peso massimo del listino, UNICREDIT, sottolineano gli operatori, ha limitato il rosso allo 0,17%. Diversamente, argomenta un trader, “sarebbe stato un tracollo di proporzioni vastissime”.

* TISCALI è caduta dell‘8,53%, scivolando sotto quota 2 euro, affondata dalle indiscrezioni di stampa di nuove defezioni dalla gara per acquisirne il controllo. A nulla è servita la nota dell‘Isp sardo, che ha ribadito come il processo di valutazione delle alternative strategiche vada avanti. Volumi straordinari: sono passati di mano oltre 37 milioni di titoli, pari al 6,5 % del capitale, contro una media dell‘intera seduta di 16,075 milioni.

* Fra le small e mid cap, SOCOTHERM è balzata dell‘8,12%. Il titolo è stato premiato dalla conferma, per bocca di Zeno Soave, delle stime sul 2008 e dalla prospettiva di investimenti nel solare.

* Rimbalzo, dopo la flessione di ieri, per ERG: +6,11%, a 14,9740 euro. L‘incremento dell‘Ires varato dal governo, cosiddetta Robin Hood tax, secondo quanto si legge in un report di Santander, porterà a un taglio dell‘8% dell‘eps. Il broker anticipa la possibilità di un taglio del target price a 15,3 o 14,2 euro, rispetto agli attuali 18 euro.

* SNIA a picco, -14,32%: nella relazione al bilancio consolidato 2007, Kpmg ha espresso “rilevanti incertezze” sulla continuità aziendale.

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